280. Castiglione, Baldassarre a Tirabosco, Cristoforo

Roma (RM), 20 giugno 1514

Christoforo. [1] Ho recevuto molte vostre, ne le quali tutti me ricerchati ch'io ve a‹visi› s'io ho quelle lettere de M.a mia Matre, dove la ve avisa de quello partito de dare el grano alla S.ra Regina, e pigliarlo noi ad Urbino. Io circa questa cosa ho resposto a M.a mia Matre, per la via di qua, perché in effetto la spesa del orzo importa molto più che quella del grano.
[2] Niente di meno poteti informarvi, s'el grano de la S.ra D.ssa non è partito de quelli porti là, e considerare quanto ce ne bisogna per noi, e farne poi lo effetto lì per meggio de la S.ra M.a Emilia: facendo però ch'el se scrivesse a Mantua per parte de la S.ra D.ssa che quello grano potesse uscire di Mantua senza paghar dacio. Di questo me rimetto a voi.
[3] Guardate ne li mei forzeri, ch'el ci è una camisa grande di tafetà negro, de la quale Bindo è informato: vorei che per el p.o che viene in qua presto, me la mandasti, perché ne ho grand.mo bisogno. [4] Potresti avertire Nicola cancelliero che quando se spazasse in qua, ve lo facesse intendere: e conciarla in qualche tela incirata, o altra cosa, che non se potesse guastare, e mandarmela.
[5] Me rincresce che quello pregionero sia fugito: el iudice si è portato male. Vedeti ch'el si proceda contra la sicurtà. Altro non mi occorre. Bene valete.
[6] Io non ho hauto quella supplicatione de li homini de Novillara che voi scriveti mandarmi: sì che avisati per chi l'haveti mandata, o ver fatene fare un'altra. Avisati anchor se M.ro Habram hebbe la cathenetta d'oro ch'io li mandai.
In Roma, a dì XX de Giugno MDXIIIJ.
Baldesar Castilione
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‹Al mi›o Char.mo Christoforo Tiraboscho ‹servi›tor de M. Baldesar Castilione


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio Privato Castiglioni, Manoscritti e Pergamene, Serie I, II 3 c, c. 9.