273. Castiglione, Baldassarre a Tirabosco, Cristoforo

Roma (RM), 21 aprile 1514

Christoforo. [1] Ho recevuto due vostre: che mi è stato charo intendere quanto me scriveti. Attendeti ogni volta che vi occorre messo a scrivermi de le cose di la casa.
[2] Ho inteso quanto me scriveti del vicario de le appellationi. Non so dove occorre bisogno dal canto mio de fare procuratore alchuno, per quella causa de quello incarcerato: perché partendomi, io feci col vicario de le apellationi quanto bisognava. [3] Pur s'el bisognasse che facessi altro, informativene, et avisatimi, ch'io lo farò subito: e pregati da mia parte el vicario, che non voglia manchar de expedirla presto.
Altro non mi occorre: attendeti a star sano, voi e li altri.
Le alligate date alla S.ra M.a Emilia, racomandandomi a Sua S.
In Roma, a dì XXJ de Aprile MDXIIIJ.
B. Castilione ||

A‹l mio› Char.mo Christophoro Tirabosco in ‹casa› di m. Baldassarre Castilione. In Urbino


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio Privato Castiglioni, Manoscritti e Pergamene, Serie I, II 3 c, c. 3.