99. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 23 agosto 1507

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Io son debitore de la M.V. de tre lettere, ma el non haverli resposto è stato per carestia de messi; hora venendo el lator presente, ho voluto scriver queste poche parole. [2] Me doglio non havere li denari da satisfare a quello debito nostro, che per la carestia che qui ne havimo non è mai stato possibile richavarli. Pur spero fra quatro o sei dì haverli, e per M. Cesare nostro, quale pensa de venire in là, mandaròlli, perch'io li ho a core, per molti rispetti, max.e per el mio R.mo Monsig.r da Est, che non passa mai dì ch'io non li pensi.
[3] Quella praticha de moglie de che me scrisse la M.V., fue a punto come quella che disse mio compatre Azzo: né d'altro mi maraviglio mì, se non che la M.V. habia potuto credere ch'io sia cussì poco circumspetto, et a lei habia cussì poca riverentia, che facesse una praticha tale, senza saputa e voluntà sua. [4] Parmi ben che ne le altre cose fin qui non me sia portato de modo, che meriti che la M.V. habia tale opinione di me. La cosa non è, né mai dal canto mio li è stato pensato, né d'altri, ov'io mi sapia.
[5] De quella cosa de M. Bernardo non ne ho inteso altro che alcuni cegni. Io sto aspetando, perché cussì è 'l bisogno: succedendo cosa alcuna, la M.V. ne serà avisata. Lei non me ne scrivi altro a me, per bon rispetto.
[6] Al parer mio, mandai pur el credito e 'l debito del Valente molto chiaro: el debito su quella listarella; el credito, 140 ducati d'oro, io desidero ch'el sia satisfatto, più presto che si pò.
[7] Io desideravo molto d'haver quello panno per el capuzzo, e s'io havesse pensato star tanto ad haverlo, io harei cerchato haverlo altrove, perché dubito che quando lo harò, la estate serà passata, et io ne ho grand.mo bisogno. Prego La M.V., se la lo trova a Mantua, e ch'el sia bello, la voglia più presto che si pò mandarmelo, o vero avisarme subito s'el non se ne trova, perch'io non vorei torlo due volte.
[8] Altro non mi occorre. Per la Dio gratia tutti siamo sani: el S.r Duca sente pur un poco di gotta, la S.ra Duchessa e M.a Emilia stanno bene e se racomandano a la M.V.
M. Cesare venirà: da lui la M.V. intenderà molte cose.
A quella continue mi racomando.
Urbini, XXIIJ Ag.ti MDVIJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C.

La alligata la racomando a la M.V. et harei cara la risposta.


Mag.ce ac generose domine Aluisie de Castiliono, matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 92.