7. Castiglione, Baldassarre / Tosabezzi, Francesco a Gonzaga, Francesco

Castiglione Mantovano (MN), 26 febbraio 1500

Ill.mo et Excellentiss.mo S. nostro. [1] Altra cosa di novo non habiamo inteso, se non che heri sera ne fu ditto che Bertholameo del Viano è allogiato cum la persona sua a l'Isola, e lì 'ntorno tuti li suoi, quali se dice che sonno settecento, e se aspetta a Villa Francha el Sig.r Carlo Orsino, e molti de li suoi sonno già alogiati. [2] E se dice che tra lui, e Bertholameo del Viano, hanno mille e cinquecento cavalli, e per tanti s'è fatto la provisione de lo alogiare: ma quelli homini non li dànno se non la casa, e loro comprano tuto el resto. Quelli cinquecento stratioti de li quali se parlò prima de fargli li alogiamenti in campagna, non se aspettano più, e se dice che tuti sonno passati.
[3] Martelone homo d'arme de la Excellentia Vostra ne ha fatto intendere che uno gentilhomo veronese, quale è molto suo amico, l'ha mandato a domandare, dicendogli che ha gran bisogno de parlargli. Lui non ha vogliuto andargli senza licentia de la Excellentia Vostra, e parendo a quella ge andarà: e dice che gli basta l'animo d'intendere qualche cosa vera, e più intrinseca de quello che se dice de foravia.
Aspetiamo la licentia da la Excellentia Vostra, a la quale continue se racomandiamo. Castioni Mantuani, die XXVJº Februarij MD.
E. D. V.
Fidelissimi Servitores
Baldesar de Castigliono
et Franciscus de Tosabecis ||

Ill.mo et Excellentissimo Principi, Domino Marchioni Mantuae ac Domino nostro Singulariss.mo. Mantuae


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 2455, c. 455.