68. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 28 aprile 1506

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] La lettera de la M.V. portata per el Rosso, io la ho hauta qui in Roma, dove hor sono per alcune mie cosette, e sonovi stato diece dì, e staròlli fin a quatro dì anchora; poi venirò ad Urbino. Poi presto venirò verso a Lombardia per andare al mio viaggio. Le robe che ha portate el Rosso non le ho viste, ma intendo ogni cosa essere agionta.
[2] Io non responderò a tutte le parte, perché pochi dì fa io scrissi per un messo del S.r Giohanni assai diffusamente: non so se la lettera sia capitata. Pur dove la M.V. dice che qualche volta bisognaria tenere la briglia in mano, e non voler estimarsi d'haver più che non s'ha, e veramente a me non pare meritar questa imputatione: che se la M.V. considera cum quante boche e cum quanti cavalli io son visso hormai dui anni, e dove sono visso, la vederà ch'io non ho cussì alargato la mano, come gli pare. [3] E se la considera quello che la spende lei a Mantua, dove non li bisogna comprare né pane, né vino, né legne, né biave da cavalli, e stando in casa sua, et io son privo de tutte queste condicioni, la vederà che io poco posso haver fatto. [4] Et io el so che qualche volta et spesso mi sono ritrovato non sapere la matina quello che havesse a cenare la sera: e pur ogni cosa se suporta, cum sforzo de non perder quel poco de reputatione che s'è acquistata, non già facendo el signore né 'l gran maestro, ch'io non lo so fare, né lo facio. Vero che non nego che qualche cosa de le mie non potessino andare più ordinate, niente di meno non è desordine notabile. Hor di questo non dirò più.
[5] Venendo io lì, provederò oportunamente a Bastiano. Credo che la mia venuta serà presta; ma per essermi stato fatto cussì bel saluto a l'altra volta, io non vorei venire nel paese de lo Ill.mo S.r Marchese di Mantua, per non mostrare de estimar poco la voluntà sua. [6] Ma el parer mio seria, de venir a Gazolo dove la M.V., volendo, potesse transferirse: et io lì la vederia molto voluntiera. Circa questo, la prego, la se degni avisarmi ciò che li pare, perch'io di quel modo mi governarò.
[7] Non scrivo a Mad. Francescha né a M. Thomaso per non haver tempo. La M.V. se degni racomandarmi a loro, e ringratiarli del suo presente, che mi è stato car.mo.
A quella sempre mi racomando.
Romae, 28 Aprilis MDVJ.
Obed. F.
Bal. Castilione ||

‹Mag.ce ac› generose Domine Aluisie de ‹Castiliono›, Matri sue honor. Casatici


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 63.