61. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Fossombrone (PU), 27 ottobre 1505

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Non responderò particularmente a le lettere de la M.V. portate per el messo del Mag.co M. Zo. Pedro, el qual non vidi, per esser M. Cesare a Phano, et io a Fossombrone. Solo dirò che né la lettera del Cavaletto né quella che prese asumpto M. Timotheo de mandare non ho hauto.
[2] Ringratio assai la M.V. de li avisi che la mi dà, maxime circa le entrate e spese nostre, le quale continue ho in memoria. E veramente al parer mio non mi lasso transportare a li apetiti, e son certo che, se la M.V. ha inteso la carestia che questo anno è stata in Roma, e le spese che non se sono potute fugire, non li parerà stranio ch'io habia fatto debito cento e quaranta duccati; e son certo che s'io fosse stato a casa, pur mi seria anchor stato forza spendere qualche cosa. Lassarimo questa parte.
[3] Mi sa molto caro che M. Antonio Maistrello sia stato satisfatto de li 55 duccati, e seràmi carissimo che, più presto si possa, se satisfaciano li 85. E di questo non ne dirò altro a la M.V., perché le cose mie so che li sono a core più che a me stesso: e se la non ne ha altro che fastidio, come in effetto è vero, racordandosi per chi la lo porta, son certo che lo tollerarà voluntieri.
[4] Io non penso de parlare de partirmi de qui, fin che non è venuto lo Ill. S.r Giohanne, perché non mi pareria conveniente che in tanti lassassimo la Ex.tia del S.r Duca: sì che non credo prima che megio novembre, partirmi de qui. Ma in ogni modo ho in animo de venir a star in Lombardia cum la M.V. un mese, benché (come per Francescho feci intendere) non mi curo che tropo se ne parli, perché quella nostra patria sempre ha apiacere de fare comenti.
[5] Nui havemo hauto qui gran paura de la salute de la Ill.ma S.ra Marchesana: pur lodato sia Dio, poi che l'è reuscita in bene. Qui se dice che Sua Ex.tia è dispersa: non so se è vero. Nove di qua sono che la S.ra Duchessa credo cert.mo andrà a far carnevale a Roma, e già se prepara de andargli pomposamente, come è la expettatione che di là se ha.
[6] Per certo anchor tenimo in ogni modo a questo Natale Monsig.r nostro cardinale: per tanto mi piaceria che Hieronimo adesso per qualche via, cerchasse de intrinsechare la servitù cum Sua S., perché el parer mio seria che esso cum quella a Roma ne venisse: che chi non principia non finisse. [7] E quando mai non ne usisse altro, el star in Roma non gli pò esser se non de reputatione: e più facilmente in simil grado acascharano modi de benificarsi, che stando in Mantua. Et havendo di questo altre volte a sufficientia parlato, non dirò più, pur el tutto rimettendo a lui, et a la voluntà sua: al qual non scrivo, parendomi che questo habia da bastare.
Nui per la Dio gratia siamo tutti sani, et a la M.V. continue, et a tutti gli altri nostri se racomandiamo.
Forosempronij, XXVIJ Octobris MDV.
Di V.
Obe. Figl.
Bal. Cast. K.

Prego la M.V. voglia mandarme la lista de li nostri panni de lino, perché quella ch'io havevo è persa.


Mag.ce ac generose Dominae Aluisie de Castiliono, Matri honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 55.