60. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

San Casciano dei Bagni (SI), 20 settembre 1505

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Essendo io hormai stato molti dì e mesi senza visitar la M.V. excetto che cum lettere, non potendo io anchora vegnir adesso cussì presentialmente, mi è parso mandar Francescho, el qual più a pieno ch'io non posso cussì fare cum lettere, informarà la M.V. de le cose mie, particularmente, che sono certo la desidera intenderne. [2] E lui credo pur mi portarà lettere sue, che dapoi ch'io hebi quella de la M.V., in compagnia de la quale era una directiva a M. Cesare, che gli avisava la morte de quel meschino di Falcone, io non ne ho mai hauto nisuna; ma credo che sia processo per carestia de messi.
[3] Io in questa lettera non serò tropo longo, remettendomi a Francescho. Adesso io mi ritrovo qui a li bagni de San Cassano, per el mio pede, el quale non è mai ben guarito. E per fin qui, li conoscho grand.mo giovamento, e s'io fosse venuto un poco più presto, serei restato libero in tutto. [4] Ma la causa del tardar mio è stata, la grave e periculosa infirmità de lo Ill.mo S.r Duca: el qual pur per gratia de Dio è in bon termine, ma gran paura ce ha fatto, e maxime a la poveretta S.ra Duchessa. Dio non ha vogliuto tanta ruina.
[5] A questi dì io scrissi a la M.V. per Francescho de M. Io. Petro del debito ch'io per la infinita carestia stata in Roma, e per le altre inevitabile spese havevo fatto. Hora, anchor per questo, mando Francescho, perch'el termine de 55 duccati si è a la fine de questo mese, et io per modo alcuno non vorei perdere el credito in Roma, per mille casi che possono acaschare.
[6] Tanto più havendolo conservato fin qui, tanto che, accadendomi bisogno de mezo migliaro de duccati, non harei faticha se non de aprir la bocha: e disignando pur qualche cosa a Roma, cussì per mio fratello, come per me, vorei pur mantenermi.
[7] Per tanto suplico di gratia a la M.V. che più presto che li sia possibile, voglia operar per qualche modo che questi denari se habiano: perché io ho comisso a Francescho che li porti a Bologna al ritornare, perché io gli ho da rispondere lì ad un bancho di Bologna; et ho ordinato tutto el modo a Francischo come gli ha da fare.
[8] Io non ne dirò altro di questo a la M.V., perché so che la comprhende el desiderio ch'io ne ho, e perché el termine è breve, non posso fare che non insti. [9] La M.V. facia mo' lei: io aspettarò Francescho a Fossombrone, credo, e come lui sia ritornato, se Dio ne dà gratia ch'el S.r Duca stia senza periculo, e che non li siano facende de importantia, e ch'el para a la M.V., penso venir a dare una volta fin a Mantua per quindece dì, ch'io desidero pur veder la M.V. e tutti gli altri nostri; benché di questo la prego che la non voglia parlarne cum persona, ch'io non voglio che altro che la M.V. me aspetti, per molte cause. [10] Fra tanto la se sforzarà de star sana, ch'io anchor farò el medemo. De la andata mia de Inghilterra, per quanto io possa comprhendere, per questo inverno, non se ne farà altro.
A la M.V. continue mi racomando, et a tutti gli altri nostri.
Ex Balneis Sancti Cassani, XX Septembris MDV.
Di Vostra M.
Obed. figliolo
Bal. Castiglione K.

Mag.ce ac generose Domine Aluisie de Castiliono, Matri honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 54.