57. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 3 luglio 1505

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Son certo che la M.V. se doglia di me, che habia usato cussì longo silentio nel scrivere. De la qual cosa io non mi so tropo ben excusare, che dapoi ch'el Valente gionse qui, dal quale io hebi quelli denari che mi scrisse la M.V., non so se mai habia scritto. [2] E pur da lei ho hauto diverse littere; ma in parte la causa è stata che quasi subito ch'el Valente fu qui, mi venero alquanti termini di febre, pur non tropo vehementi, de li quali per la Dio gratia ne fui ben curato. A l'improviso poi una notte mi sopragionse un dolore molto terribile in questa gamba, el pede de la quale mi smossi a Cesenna, cum una contraction de nervi, che fu spasmo molto crudele. [3] La colpa se diede ad una medicina, ch'io pigliai, la quale non mi havea operato. Molti sùbiti rimedij subito se fecero, in modo che passò presto, e per la Dio gratia hora sto assai bene. [4] Pur quella medema gamba non è ben sana, per essergli a basso disceso un poco de humore, che è de quella rogna ch'io per forza mi volsi cazzare. Pur non serà niente: io me ne sono stato molti dì in casa, che se altro, almen mi ha fatto schiffare questo extremo caldo che è qui.
[5] Qui de novo non è altro, se non che el R.mo Monsig.r S. Pietro ad Vincula ha hauto adesso la Cancelleria, che fu officio del Ill.mo e R.mo Monsig.r Ascanio, felice memoria: la quale gli dà intrata dodece milia duccati, in modo che adesso si trova giovanne de vinticinque anni, cum intrata de circa a quaranta milia duccati. Che Dio lo prosperi, perché lo merita.
[6] La mostra nostra, qual se dovea fare el dì de santo Pietro, si è prolongata, in modo che credo andarà anchora a otto o diece dì. Io subito me ne voglio andar a stare otto dì a li bagni su quello di Siena, per questo mio pede, del quale anchor non sono ben libero, per liberarmi in tutto.
[7] La venuta mia a Mantua non credo serà cussì presta, che prima andarimo ad Urbino, poi de lì venirò: ma la M.V. non stia già, se non sta per altro ad expettarmi a Mantua, ch'io ge lo farò ben sapere de otto, ancho diece dì sempre, prima ch'io venga.
[8] De quelli bracchi e sparavieri che ha la M.V., io speravo mandare un de li mei fin a Mantua inanti la mostra: ma per questo poco mal mio, non ho potuto. S'el accadesse qualche persona discreta che venisse in qua, e che volesse pigliar faticha de condur almen un par de bracchi, et un sparaviero, me seria carissimo. [9] Se non, ogni modo subito fatta la mostra, io manderò a Mantua uno, per questo, e per altro, el quale aspettarò ad Urbino. Pur serei molto contento haverne qui almen un paro, li megliori, et un sparaviero.
[10] De quello infermo, el quale credo che hormai sia guarito, io subito feci bona provisione, e per questo credo che sia guarito: che lui gli minaciò; quel altro gli diede. Nui tutti per la Dio gratia adesso siamo assai ben sani, che non è poco in Roma: maxime lo Ill.mo S.r nostro che, secundo el consueto, adesso sta benissimo. [11] Qui in Roma una volta havemo hauto denari, pur pochi, che forno vinticinque duccati: poi adesso, per questa mostra, la nostra prestanza, la quale se spende benissimo, e de avantagio, a chi non si vole fare dishonore.
[12] El confessionale, de la M.V. è fatto, e signato: io lo porterò, insieme cum quelle altre devotioncelle che me scrive la M.V.
Altro non dirò io per hora, se non che a quella sempre mi racomando, a Hieronimo, et a tutti gli altri nostri.
Rome, 3 Iulij MDV.
De V. M.
Obed. Fig.
Bal. Castig. K. ||

‹Mag.ce ac ge›nerosae Domine Aluisie de ‹Castigliono›, Matri suae honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 48-49.