55. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 24 maggio 1505

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Credo che la M.V. se doglia di me, perch'io son stato tanto a scrivergli, e veramente l'ha ragione, perché io ho usato poca diligentia. L'è ben anchor vero che pochi messi sono venuti verso Mantua: pur da me è processo, e non da altro.
[2] Responderò adoncha cum questa mia, a quatro ch'io in pochi dì ho haute da la M.V., avegna che particularità niuna non vi sia, excetto che io ho espettato cum grand.ma devotione el Brognolo che mi porti quelli denari, e tutta hora espetto. [3] E quando lui non fosse per venir più, io harei caro che la M.V. me li mandasse per un altro, che fosse fidato. E non vorei già ch'el se tardasse più, perché certo pur ne ho gran bisogno.
[4] M'è piaciuto assai intendere de le cose di Mantua: ben mi è despiaciuto assai saper la morte de la poverella de la Brognina, e de tanti altri glì a Mantua, che a me pare una mala cosa. La Mag.cia V. se debe guardar anchor lei molto bene. [5] Qui in Roma se more pur, ma non tropo, havendo rispetto a la extrema carestia che è qui, e più for di Roma: che in campagna e in questi altri lochi circumstanti, quel poco formento che si trova, gli homini vanno ottanta e nonanta miglia a torlo a regato per diece duccati el rugio: e bono s'el se ne trovasse. Pur se spera che questo racolto deba esser molto bono.
[6] La mostra nostra se prepara pur per el dì di san Pietro: spero che la serà bella. Poi subito partiremo de qui per Urbino: io alhor credo venir al viaggio mio. Qui non è cosa nova che apertengha a le cose di là. Lo Ill.mo S.r Ducca mio sta bene, secundo el consueto, el S.r Prefetto el medemo, tutti questi altri Sig.ri benissimo. [7] El Valente mi scrive havermi aparechiato un sparaviero, et un par de bracchi: vorei che, se Batista de M. Zo. Pedro è per venir in qua, e che anchor el non sia partito, che la M.V. vedesse se lui potesse condurmeli fin qui, e cussì portar el sparaviero, che lo harei molto a caro, senza haver faticha de mandar fin là per torli.
[8] Qui a Roma se dice che questa praticha de lo Ill.mo S.r nostro cum li Sig.ri Fiorentini non segue: io harei molto caro che la M.V. me ne avisasse la causa, se gli è cosa che si possa sapere. De quel nostro rustico parente, non me maraviglio: più presto mi maravigliarei s'el mi havesse servito; anchor nui potressimo servire a lui qualche volta. Non serò più longo.
[9] La M.V. se dignarà racomandarmi a tutti li nostri e maxime a M. Iacomo Boschetto, e far la scusa mia s'io non gli scrivo, ch'el procede pur da qualche occupatione, ma più da la mia dapochagine. A M. Thomaso nostro, a M. Alui. e M. Francescho Gonzaghi, a mie sorelle, fratello, tutti di casa in fine.
A la M.V. sempre mi racomando.
M. Cesare se racomanda a la M.V., et io racomando el mio poledro.
Le alligate le racomando a la M.V. che vadino fidelmente in man propria.
Romae, XXIIIJ Maij MDV.
Di Vostra Mag.tia
Obed.mo Figliolo
Baldesar Castilione K.

Mag.ce ac generose Domine Aluisie de Castigliono, Matri sue honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 46.