44. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 2 marzo 1505

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Due littere ho haute de la M.V. e non so da chi: de tutte due sonno debitore de risposta. Non dirò de la morte né infirmità de preti: starimo aspettare ventura. De le cose che me scrive la M.V., quella le governi secundo li pare, che non potranno andar se non bene. [2] De la receptione de le lettere de Francescho, e del veluto dal Ill. S. Io. nostro, credo che la M.V. n'habia hauto più mie littere a quest'hora, però non ne dirò altro.
[3] Nui siamo per Dio gratia sani, excetto che tutti tutti in casa havemo la rogna grand.ma, excetto M. Cesare. La Ex.tia del S.r Duca sta benissimo de le gotte: continua però cum la sua quartana. La S.ra Duchessa per questa quadragesima non verà a Roma. Io ho pur anchor tutti li mei benedetti cavalli, ch'io sono tanto aventurato che non ne posso dar niuno.
[4] Perché la M.V. desidera saper de le cose di qua, gli aviso come mercori proximo passato, che fu a 26 del passato, forno celebrate le exequie de la gran regina de Spagna (felice memoria) assai solenemente, secundo el m‹odo› di Spagna, ne la chiesa che se dimanda San Iacomo de' Spagnoli. [5] E qui co‹ncorsero› tutti li Sig.ri Cardinali, vestiti di morello scuro, che in loro è corotto, tutti li amb‹asc›ia‹tori›, e la Ex.tia del S.r Duca mio cum la gramalia fin a terra, lo Ill.mo S.r Prefetto vestito negro, ma di veluto, lo ambasciatore de Spagna, e tutta la famiglia di panno grosso acotonato. In questo non intervenne particularità alcuna notabile. [6] Heri che fu el p.o de marzo entròno li ambasciatori de Polonia, li quali ven‹nero› a dar obedientia a la S.tà del Nostro Sig.re. Incontro li andorno tutte le famiglie de' cardinali e quella del papa, come è consueto, poi el capitaneo de la guardia e tutta la guardia, poi lo Ill.mo S.r Prefetto, al qual nui fessimo compagnia. [7] Questi ambasciatori erano cum circa a cinquanta cavalli, tutti leardi, e lor tutti vestiti di rosso, quasi a la todescha, tutti cum li capelli ad una fogia: cum una penna, una impresa de perle, et un zoielazzo nel capello. [8] Alcuni di loro haveano la medema impresa sopra una manicha, e sopra una calza, pur di perle, e molte cathene de argento. Inanti erano dui turchi, cum li turbanti in testa, vestiti a la turchesscha, su cavalli turchi; dopoi quatro tartari vestiti stranamente cum li archi e turchassi, e certe stranie berette de pelle: questi, tutti sei, sono schiavi, e forno presi a la guerra. [9] Li ambasciatori sono tre, uno vescovo, uno soldato, et uno camerero: ciaschun vestito richamente secundo lo officio suo. Cussì forno acompagnati fin a l'hosteria del Capello honoratamente; anchor non hanno hauto audientia da la S.tà del Nostro Sig.re.
[10] Hozi, che è dominica, è stato publicato el felice coniugio de lo Ill.mo S.r Prefetto cum la Ill.ma Sig.ra Donna Leonora: la qual cosa è stata de grand.ma sadisfacione a li amici de l'una parte e l'altra. Questa publicatione è stata fatta in palazzo, ne la sala de li papi, in presentia de dieceotto cardinali: Rechanati, Portugallo, Napoli, Santa Perseida, San Georgio, Alexandrino, Gurgensis, Grimani, Como, Voltera, Bologna, ‹Fl›isco, San Pietro ad Vincula, Aragona, Medici, San Severino, Ascanio, Colonna, molti al‹tr›i prelati. [11] Qui fu recitata la carta de procura de lo Ill.mo Sig.r Marchese a lo ‹I›ll. Sig.r Zhoanne, el quale ha fatto questo contratto per una parte, per l'altra lo Ill.mo Sig.r Duca mio, e 'l Sig.r Prefetto. La S.tà del Nostro Sig.re non è intervenuto a questo, per essersi sentito un poco in‹di›sposto de gotte. Altro non c'è.
[12] De quello che me scrive V. M. de Ingilterra, io non so niente, che per lo Ill.mo S.r non me n'è stato parlato, né anchor da ‹a›ltra persona per parte de Sua Ex.tia; so ben ch'el bisogna mandarli uno, ma non so chi. Altro non scrivo a la M.V., se non che a quella sempre mi r‹aco›mando. De le cose de Hieronimo, più diffusamente scriverò per un'altra mia, che adesso non ne ho tempo.
A tutti mi racomando.
Romae, 2 Martij MDV.
Di V. M.
Ob. Fig.
B. K.

Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 34.