42. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 13 febbraio 1505

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Per lo Ill. Sig.r Z‹o›hanne nostro ho haute due littere de la M.V. l'una de la quale credo sia quella che lei scrive havermi mandata per un messo di Monsig.re, et insieme ho hauto el veluto, dil che ne ringratio assai la M.V.
[2] A la prima littera, vorei far longa risposta, per compiacere a la M.V. ma a dir el vero queste cose di Roma, non apartengono niente dal canto nostro: che s'io volesse avisare de prelati, vescovi, cardinali, ciò che fanno, ciò che dicono, credo che la M.V., non conoscendo le persone, se ne pigliaria poco apiacere. Vero è che qui concorreno tutte le nove del mundo, di Franza e Spagna, ma io considero che non apertengono a nui. [3] Poi quelle che hanno qualche dependentia dal Sig.r Ducca mio, io le scriverei mal voluntiera, perché le littere molte volte vanno in sinistro, e per picol causa, né per grande, non vorei far despiacere al Sig.r Ducca mio: el favor del quale, apresso la S.tà del Nostro Sig.re, è grande, e senza cerimonie. [4] Favor dimando io, el compiacerlo in tutte quelle cose che lui gli dimanda, el fargli bona cera, e parlar con lui assai, e venir qualche volta a le stanze de Sua Sig.ria. Altre cerimonie non si fanno.
[5] Io non credo poter mandar frutti de la Marca a la M.V., perché starimo al men fin aprile qui a Roma. A la nostra Sor Laura, non so che mandare: se questo cavallaro volesse o potesse portare, io li manderia el candellotto che mi diede el papa el dì de Santa Maria Candellora: ma el se romperia. [6] El confessionale de la M.V. lo farò fare, e manderòllo ad ogni modo. Io non so altro che scrivere, se non che tutti siamo per Dio gratia sani et alegri. Per lo riporto del Co. Ludovico, per Dio gratia non si sente che la peste facia danno alcuno. [7] Harò caro, quando la M.V. me scriverà, che la me avisi ciò che fa, e come si porta Carlo, e che dignità ha ottenuta M. Amato nostro dal novo Ducca. A. M. Iacomo nostro non scrivo; V. M. se dignarà racomandarmeli assai, et a Mad. Polisenna, et a tutti li altri nostri.
A la M.V. mi racomando.
Romae, XIIJ Februarij MDV.
De V. M.
O. Fi.
B. K. ||

Mag.cae ac generosae Dominae Aluisiae de Castigliono, Matri suae honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 32.