38. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Roma (RM), 31 gennaio 1505

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Ho recevuta la lettera de la M.V. da Francesco el quale subito che agionto è qui, s'è amalato de terzana, che non bisognaria già, maxime qui in Roma: pur spero ch'el guarirà presto. [2] Credo che la M.V. habia haute lettere mie da Francescho de la Magna, dal Co. Lud. e dal nostro cavallaro, ne le quale se contiene credo qualche parte de quelle cose che desiderava V. M. de sapere, come è del mio saio, de le carezze che fa la S.tà del Nostro Sig.re al S. Duca, che vanno tutte cussì.
[3] Le nostre spese sonno come se usano ne le corte, in modo che pur è forza che sempre, qualche cosa se spendi, maxime per me che non posso levarmi questi gloriosi cavalli, che magnariano suo patre.
[4] El disegno del S.r Gulielmo mi è andato fallito, perché lui mi ha fatto intendere non haverne bisogno, sì che penso mo' spazzarlo per altra via. Me piace assai che M. Iacomo habia usata questa bontà: non lassar che la M.V. pigli quelli denari ad interesse. V. M., quando lo vedrà se dignarà racomandarmeli assai: el simile a Mad. Polisenna; a lor non scrivo per poltroneria.
[5] Harei a caro sapere, se Carlo ha mai vodata quella casa. De quelli trenta duccati ch'el comincia a sollicitare, V. M. facia mo' come meglio si pò, o ver mancho male. Quelle sopraveste che mi richiede V. M. io non le ho anchor operate, per non essersi fatta la mostra: credo che a questo bon tempo la faremo. Pur fra questo mezzo io ho le sopraveste in pegno ad Urbino, perché non sapeva dove altrove governarle.
[6] De alcune altre cose ch'io ho scritte a V. M. credo haverne risposta per el Co. Lud.: non le replicarò altramente. Serei ben contento di novo che Hieronimo cerchasse de far cussì un poco de domesticha servitù cum Mons.r nostro prothonotario. Tanto veluto negro che fodrasse el mio capuzzo, mi seria e caro e necessario. Non scriverò più longo.
A la M.V. sempre mi racomando, et a tutti li nostri.
Romae, ult.o Ianuarij MDV.
Di V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

Mag.ce ac generose Dominae Aluisiae de Castigliono, Matri sue honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 28.