31. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Ferrara (FE), 20 novembre 1504

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Venendo Spagnolo de M. Cesare nostro non l'ho voliuto lassar venir senza queste poche parole: tanto più per servar la regula sopradetta de dimandar qualche cosa. E questo serà de quelli denari che a la M.V. per Falcon ho richiesti; et oltra questo, perché inopinatamente acadde questa andata de Roma de lo Ill.mo nostro, mi è forza farmi un saio, qual farei voluntier de veluto negro e de damascho negro: sì che bisogna che la M.V. mi soccorra. [2] E grandissimo apiacere harei se maestro Antonio sarto fosse in termine ch'el potesse agionger fin qui, perché sapendo lui la fantasia mia, me serviria meglio che non un altro. [3] E pur quando el non possa, la M.V. intenda da lui quanto drappo li va, e tanto me ne pò mandare s'el si trova a credenza: ciò è tanto veluto, quanto damascho, e due brazza de ciaschaduno de più per alistarlo. Io lo vorei cum tutte le maniche, de quella foza ch'era quello mio de veluto negro coperto di panno, che portai nel Reame. [4] Mastro Antonio secundo me, ha la dema de le maniche de carta, la quale quando lui non potesse venire harei caro ch'el me la mandasse. Altro non scrivo a la M.V. se non che la pregho che la veda se possibile è ch'io in questo sia servito. Sarei anchor contento se potesse haver tanto veluto negro che mi facesse un zupon.
Altro non scrivo a la M.V., se non che a quella di core mi racomando.
Ferrarie, 29 Novembris MDIIIJ.
De Vostra M.
Obedi. figlio.
Balde. Castiglione ||

Mag.ce ac generosae Dominae Aluisie de Castigliono, Matri hono. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 21.