29. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 1 novembre 1504

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Bisognando a Francescho per un poco de una sua infirmità venir a Mantua mi è parso lassarlo venire, e cussì avisar la M.V. come per la Dio gratia tutti siamo sani e salvi, come per bocha del portator più distintamente intenderà la M.V., e li progressi nostri li quali sono alegri e legeri, ciò è cum pochi denari, che mai più da indi in qua havemo hauto un quatrino, et ogni dì li aspettiamo cum gran devotione. Credo che i siano morti.
[2] La S.ra Duchessa e M.a Emilia se racomandano a la M.V. e stanno benissimo, e M.a Zenevra, la quale ogni dì mi fa mille carezze. El S.r Ducca mio ha la febre quartana doppia: cosa che ne fa star tutti di mala voglia.
[3] Mando questa inclusa a Carlo aperta. S'el par a la M.V. che la stia bene, la pò fargela havere, e del resto, far quanto che a lei pare. Perché el tempo va inanti, io mi sono pensato non aspettar più, per expedir quella cosa nostra importante, perché potria esser che aspettando io qui, quella instrucione, o ver consiglio de che ho scritto a la M.V., l'andaria un poco a longo. [4] Cussì ho deliberato de venirmene a Ferrara, e lì aspettarò che la M.V. me mandi quelle nostre scritture, e quella instrucione. E serà bono che Falcone vegna, anchor informato de qualche cosa a bocha circha questo. [5] Io credo a' quindese de questo esser a Ferrara ogni modo: la M.V. potrà far che in quel tempo Falcon sia lì. E se pur non fosse io agionto, me aspetti lì, in casa de M. Timotheo, o ver de i Strozzi.
[6] Io non voglio per niente venir a Mantua per adesso: bastaràmi per adesso visitar la M.V. cum queste littere, che mai non penso di Mantua, che non mi venga un capillo canuto. E se non fosse la M.V. io non li pensaria mai. Francescho dirà a la M.V. a bocha la vita nostra, la quale certo è quieta e tranquilla.
A quella continue mi racomando, et a tutti li altri nostri di casa.
Urbini, p.o Novembris MDIIIJ.
De V. M.
Ob. Fig.
Bal. Casti.

Harei caro che la M.V. potendo, fesse dar a Francescho panno per un zupon e un par de calce per lui.

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Mag.ce ac generose Dominae Aluisie de Castigliono, Ma‹tri› sue honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 19.