269. Castiglione, Baldassarre a Della Rovere, Francesco Maria

Roma (RM), 28 maggio 1513

Ill.mo et Ex.mo S.r e patron mio. [1] Essendosi partito de qui Ser Gabrielle, mi è pervenuto un mazzo de lettere de V. Ex.tia a lui: io li ho dato recapito a tutte. Dopoi ho recevuto una di quella dal S.r Antonino, col quale ho parlato a longo, et inteso el tutto. [2] Perché el papa non se risolve, né anchor si pò risolvere circa el mandare le genti a Parma e Piasenza, perché se governerà secondo el progresso de' francesi, non mi pare che la Ex.tia V. né anche lei possa terminare cosa alchuna: che per andare a stare alle stanze senza fare facione honorevole, non crederei che fosse né 'l desiderio, né l'honore di V. S. Secondo che succederà, ne avisarò V. Ex.tia e governaròmi secondo mi parerà el bisogno. [3] Li svizeri prometteno grand.me cose, e dicono de callare otto milia in Borgogna, oltra li otto che dicono de calare adesso in Lombardia: e sòncene da sei milia. Li englesi dismontano in Franza in grand.mo numero. [4] Lo imperatore dicono che fa molta provision de genti a danno de' francesi e venetiani, et ha soccorso Verona di modo che venetiani se sono levati. M.a Margarita per tutta Flandra ha fatto cridare la guerra contra francesi: e che tutti li danni che se possino fare a' francesi, siano ben fatti. De tutte queste cose sono venute lettere al papa. Dio sa ciò che è: ognun dice, e scrive a modo suo.
[5] El Marchese de la Padula se aspettava hoggi qui, e creddo che a quest'hora sia gionto; non se intende la causa. Altro di novo non so che scrivere alla Ex.tia Vostra. Io sollicito quanto posso de cavare le mani d‹e› questi conti vechi de V. Ex.tia per satisfare a monsig.r de Mantua: fin qui non ho hauto altro che promesse. Non mancherò.
A quella baso le mani, et in bona gratia mi raco.do.
In Roma, a dì XXVIIJ de Mag‹io› MDXII‹J›.
De V. Ex.tia
Fidel Servitor
Baldesar Castilione ||

Allo Ill.mo et Ex.mo S.r e Patron mio, el S.r D.ca ‹d'›Urbino de la S. R. E. ‹Capitano Ge›nerale


Missiva autografa. Firenze (FI), Archivio di Stato, Fondo Urbinate (ex Ducale), filza 241, c. 4.