265. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 15 gennaio 1513

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] A questi dì hebbi una de V. M. portata da un nostro corriero, el quale era venuto in là; e per quella compresi che la non havea anchor haute alchune altre mie, che mandai pur per uno altro nostro corriero, che venne a posta a Giohan Maria, né anchor quelle ch'io mandai per Bartholomeo Martello. [2] Per l'una e l'altra V. M. harà inteso la dilatione de la mia andata a Milano, la quale per anchor non so quando se habbia ad esser.
[3] V. M. mi scrive così absolutamente che Zo. Maria la consigliava che la mi mandasse la fodra, e per questo io penso che la mi habbi scritto d'haverla trovata: et io questa lettera non la ho hauta. Pur a questa parte li dico che la pò tenerla, che per qui non ne ho bisogno. [4] Circa la cathena mia, la M.V. sapi certo ch'io non li mancho di tutto che mi è possibile, e spero pur una volta se piace a Dio rihaverla.
[5] Piacemi che M.a Hippolita Terza habbia maritato sua figliola; la M.V. me li racomandi. Io ho aspettato fin qui Zo. Maria con grand.mo desiderio, e speranza ch'el me portasse qualche denari, perché hormai sono parechi dì ch'io mi trovo senza un quatrino, come ho scritto, e bisognami vivere, de dì in dì in prestito, e con la maior industria del mondo, et hormai non so più a chi mi domandare. [6] Non vorei pur impegnare quelli pochi panni che mi trovo, ma non so mo' come mi fare, che forza è vivere. Quando alla ricevuta di questa, Zo. Maria non sia partito, prego la M.V. voglia mandarmi subito un messo a posta con denari, perch'io ne sono ad estrema necessità, né so che mi manzare. [7] Più chiaramente non so dirlo, che qui non ho cosa di q.to mundo, se non quello ch'io mi compro. Non dirò altro.
[8] Queste alligate sono lettere de Bart.o Martello che mi sono state mandate da Mantua, con tre ducati d'oro larghi: li tre duccati io li ho ritenuti, le lettere mando.
La M.V. potrà fargeli dare, et io a quella continue mi raco.do, et a tutti li nostri.
Urbino, a dì XV de Genaro MDXIIJ.
El portatore di questa si è un d. Ieronimo figliolo che fu de la comatre da Ferrara. Di novo a V. M. mi raco.do.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C.

Mag.cae ac Generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 271.