261. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Fossombrone (PU), 12 dicembre 1512

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Io sono ben creditore de V. M. de qualche lettera; pur venendo Zo. Maria nostro, ho vogliuto scrivere et avisare la M.V. come Dio gratia io son sanissimo. Del resto lui dirà a bocha. E perché creddo fra pochi dì andare a Milano, nel ritorno spero venire a Casatico, dove harò caro trovare la M.V. Pur de questo avisarò a tempo che se ne potrà pigliare licentia. [2] Fra tanto per esser l'andata mia a Milano de qualche importantia, vorei che V. M. mi mandasse fino in quaranta duccati d'oro, ch'io mi trovo mal a dinari, per and‹are› in loco tale; et io manderò nel transito mio, creddo, lì, a tòrli. E quan‹do› non ce mandassi, scriverò alla M.V. dove l'habbia da mandarmeli.
[3] V‹oria› anchora un paro de belli scuffiotti, d'oro, ognimodo, tra quali seria bono ch'el ce ne fosse uno d'oro tirato, come usano lì a Mantua. Voria anchora qualche fazoletti sutili e qualche scuffiotti da notte. Tutte queste cose, la M.V. mi faccia questo apiacere de farle preparare subito. La causa de la andata mia, quella la intenderà da Zo. Maria, s'el la vorà dire.
Io a lei sempre di core mi raco.do.
In Fossombrone, a dì XIJ de X.bre MDXIJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

‹Ma›g.ce ac Generose Dominae Aluisiae de ‹Cas›tiliono, Matri suae honor.


Missiva autografa. Bergamo (BG), Biblioteca civica Angelo Mai, Sezione manoscritti, 67 R. 5.