260. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Fossombrone (PU), 10 dicembre 1512

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Venendo Christoforo Tiraboscho, non ho vogliuto ch'el venga senza mie lettere, avegna ch'io a questi dì habbia scritto a longo, max.e per el Conte Alex.o da Triultio; però non replicarò altro, salvo che per Dio gratia io sono sano e salvo.
[2] A Christoforo Tiraboscho ho potuto parlar poco, che lo harei astretto a darmi qualche soma de danari; ma lui mi ha ditto che tornerà presto in qua. La M.V. lo astringa al ritorno suo a portare quelli cento duccati per scotere la cathena, avegna che io pensi ognimodo de haverli da chi me li ha da dare; pur vorei che la non fosse dove l'è.
[3] Aspettava anchor el mio cavallo lì da Mantua; ma li tempi sono tanto cativi, che forsi pegioraria molto venendo. Ma se li mareschalchi consiliassino la M.V. ch'el non dovesse nocerli el venire, io haria caro haverlo qui.
Altro non mi occorre se non sempre racomandarmi alla M.V. et a tutti li nostri.
In Fossombrone, a dì X de X.bre MDXIJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. Castilione ||

‹Ma›g.ce ac Generose Dominae Aluisiae de Castiliono, ‹Mat›ri suae honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 265.