259. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Fossombrone (PU), 24 novembre 1512

Mag.ca ac Generosa Domina et mater honor. [1] A questi dì ho recevute due di V. M., la p.a non me racorda da chi, l'altra da ser Federico cancelliero. Circa quella donna, moglie già de un figliolo de M. Ant.o Cavo de Vacha, io potendolo fare non voria né vidua ni bastarda. [2] Q.to dico per certe parole che sono state mosse dal canto di qua, et io mi sono excusato sop.a havere altre pratiche in Lombardia, da le quali non mi posso distorre per haver dato parole; benché non mi sia stato parlato per parte de li maiori, ma sono stato solamente tastato.
[3] Circa al nostro transferire Pelalocho in q.ti paesi, io li ho pensato molto bene, e la M.V. non creda ch'io fosse così matto che in contracambio pigliassi castelli, né cosa che havesse dependentia dal stato di Pesaro, né che fosse feudo de la Chiesa: ma accadendo, vorò possessioni, libere, le quali siano comparate da citadini particulari, o chi si sia, a denari contanti, e siano secure, in ogni tempo. [4] Ma el dimandare ch'io feci de la entrata e de la valuta, fu per considerare s'io havevo da dimandare equivalente de entrata, o equivalente de valuta: perché nel stato de Pesaro sono bellissime possessioni, come si possa dire, et in qualche loco rendono sette e otto per cento. [5] Sì che la M.V. non creda che in questa cosa io vadi poco pensatamente; ma a me pare che questa sia assai bona occasione per tirare questa posta, senza impedimento per esser interesse del S.r D.ca. E così, come Sua Ex.tia habbia q.ta benedetta investitura, io vederò di proporre questo partito, e creddo che serà in proposito del mio castello. [6] Non se pò fare altro, fin ch'el S.r D.ca non habbia la investitura di Pesaro. Per questo se qualche persona ne parla alla M.V. la pò respondergli come più li piace, ch'io non mi curo ch'el si sappia, o non si sappia.
[7] Come el mio cavallo fosse guarito, io vorei che Christoforo me lo conducesse, perché vorei levarmelo denanti. Iulio la M.V. el faccia imparare, e revestire, ch'io manderò poi per esso.
[8] Del nostro venire in Lombardia per questo inverno, non so, e mal si possemo risolvere; ma più presto creddo de no, che de sì. Ma in ogni evento, non serà se non bene fare fare quella coltretta de piumino, che serà pur freddo anchor in queste bande. [9] Sop.a tutto, la M.V. mi mandi qualche denari, che questo nostro papa vole che viviamo de Spirito Santo. Li aspetto per Hieronimo. Vorei anchor due berette negre di quelle che se fanno lì a Mantua, senza coste, e large.
A quella sempre mi raco.do, et a tutti li nostri.
In Fossombrone, a dì XXIIIJ de IX.bre MDXIJ.
De V. M.
Ob. F.
B. Ca. ||

Mag.cae ac Generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 263-264.