251. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Ravenna (RA), 29 settembre 1512

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Ho recevuto una de la M.V. un poco vechietta, e perché poco ce occorreno messi, fin qui male ho potuto scrivere. Hora non mi occorre altro, se non avisare la M.V. come Dio gratia io sono sano, mì e li mei. Noi se troviam qui a Ravenna con animo de passare a' danni de Ferrara: Nostro S.r Dio ce governi.
[2] Non posso far scrivere alla M.V. de man de cancellieri, perché non ne ho alchuno. Camillo nostro, una notte diede cinque pugnalate a Giohanni che dormia, e poi se ne fugì. S'io potesse havere quello cancelliero che era de M. Cesare (bona memoria), lo pigliarei voluntieri. [3] De stapheri io sono fornito. Piacemi che la M.V. faccia dar principio alla columbara: e benché creddo che la se racordi quello ch'io li dissi, pur li replicho che vorei che la fosse: quadra, et in questa forma, ciò è un terzo for dil muro, e dui terzi dentro da la corte. Nostro S.r Dio ce concedi gratia di poter una volta godere questo, et il resto.
[4] Molto ben mi è ditto d'una figliola del fratello de quello con cui siamo stati alle strette: pur bressana, e de la medema casa, e figliola de M.a Lu. quondam da Nuvolara. Non so ciò che si sia.
[5] Desidero de intendere come sta el mio cavallo, che è lì a Mantua, e s'el si trovasse da venderlo, io lo daria via voluntiera. Alla M.V. continue me rico.do, et a tutti li nostri.
In Ravenna, a dì XXVIIIJ de Septembre MDXIJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

Mag.ce ac Generose Domine Aluisie de Castiliono, Matri suae honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 253.