248. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 11 luglio 1512

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Venendo questo messo a Mantua, non ho vogliuto lassarlo venir senza mie littere, per far intendere alla M.V. come io sono Dio gratia sano, et al presente ritròvomi qui in Urbino dove son stato dapoi che passò el S.r D.ca di Ferrara: tròv‹a›sseli medemamente el S.r Duca nostro. Creddo bene però che presto veniremo verso Bologna.
[2] Ho inteso che a casa nostra è caduta la grandine, che è stata fora di proposito assai, perché non mi trovai mai a maior bisogno come adesso. Pur Dio faccia lui. Lo alogiamento de ch'io scrissi più dì sono, non so se è fornito. Li colori che li vanno, voria che fossero beretino e tanè. Tutta la famiglia mia è a Bologna: qui ho solo un servitore.
Altro non mi occorre se non racomandarme alla M.V. et a tutti li nostri. Racomàndogli el mio cavallo, e desidero molto sapere come el fa. In Urbino, a dì XJ de luglio MDXIJ.
De V. M.
Ob. F.
B. Castilione ||

‹Ma›g.ce ac Generosae Dominae Aluisiae de ‹Cas›tiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 250.