247. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Imola (BO), 11 giugno 1512

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Io ho pregato a M. Pelegrino, presente apportatore, che vegna lui medemo a far intendere alla M.V. come io sono Dio gratia sano, perché posso scrivere pocho, per trovarmi in negotij occupato, e partirse lui molto in fretta. [2] Dico solo che sto con gran desiderio de l'arme mie, tanto più che un fante mi ha detto che mi portava una littera sop.a queste arme, e che l'ha persa. Vero è che dapoi che Nostro S.r Dio ce monstra un poco de felice successo, non vorei che ditte arme andassero più a Ravenna, perché noi se acostamo verso quelle bande, e se scostamo da Ravenna. [3] Et io pensarei de mandar a torle da Bologna fin a Mantua; ne la quale Bologna speramo entrare fra un giorno o dui, ogni modo.
[4] Desidero anchor sapere se Christoforo è gionto a salvamento col cavallo, sì che prego la M.V. a volermene dare subito aviso, perché se le arme non ponno venire altramente, io manderò per esse.
Altro non scriverò alla M.V., se non pregarla che mi voglia provedere de qualche denari, perché me ne trovo senza, in tutto: alla quale continue mi raco.do.
In Imola, a dì XJ de Giugno MDXIJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. Cast. ||

‹Ma›g.ce ac Generose Domine Aluisie de Castiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 249.