244. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Rimini (RN), 12 maggio 1512

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Io non ho scritto molti dì sono alla M.V. per carestia de messi, essendo le strate così mal sicure come erano e come sono anchora; pur accadendomi questo, ho vogliuto scrivere.
[2] Nui siamo qui a Rimino, el quale havemo reprheso per la Chiesia, et havemo hauta la roccha. Pensamo presto fare el medemo del resto de Romagna, pur che non sia chi ce dia fastidio. Siamo Dio gratia tutti sani. Monsig.r R.mo da Gonzaga si è nostro legato, et anchor lui si trova qui.
[3] Io desidero estremamente havere quelle mie arme de che io ho più volte scritto, e però ne scrivo una lettera a Berardino Messaglia. Prego la M.V. voglia fargela dare, et anchor far che Camillo, o Philippo, vaddi ogni dì a sollicitarla, perché ne ho grand.mo bisogno, tanto che non lo potria havere magiore. Vorei anchor che Camillo me scrivesse qualche volta de le cose di là. Qui è venuto una voce, che a Mantua è un poco di peste: Dio ce ne guardi.
[4] Appresso io me ritrovo senza un quatrino, che quelli cinquanta ducati che la M.V. mi mandò per Zo. Maria cancelliero sono spesi. Per li pochi denari che quest'anno havemo tochi, prego la M.V. di gratia, più presto che la pò, mandarmene qualchuno. Vorei anchor qualche scuffiotti d'oro, che mi ritrovo senza, sì che la M.V. ogni modo me ne mandi qualchuno, che non posso io andare senza.
[5] Creddo che hormai che le strate seranno sicure, ciò è da Ferrara in qua. Harei a caro che Christoforo col Papagallo venisse in qua, potendo passar securmente per Ferrara. E per questo forsi bisogneria havere un salvocondutto dal D.ca; di questo mi rimetto alla M.V. Non mi occorre altro che scrivere, se non che prego la M.V. più che posso de le cose sopra dette, ciò è de l'arme, sopratutto, denari e scuffiotti.
Altro non dirò, se non che a la M.V. sempre mi raco.do, e così a tutti li nostri. Desidero sapere se quello roncino che menò Camillo, è guarito de quello pede, o se pur è stropiato.
In Arimino, a dì 12 de Maggio MDXIJ.
Di V. M.
Ob. Fi.
B. Casti.

Mag.ce ac Generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae hon.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 245.