235. Castiglione, Baldassarre a Castiglione Boschetto, Polissena

Senigallia (AN), 6 novembre 1511

Mag.ca mia Sorella honor. [1] Non se potria dire el grand.mo despiacere ch'io ho sentito de la lettera vostra, havendo inteso per quella come M.a nostra matre si è riamalata, e per cunto mio. [2] Di modo che mi par pur esser troppo disgratiato: che io che so l'animo mio, so pur che sempre ho pensato de ubidirla e compiacerla, et adesso, non mi ho lassato dar di punta niente; hora per questi pochi, li quali diferisco per non mi ruinar con questo homo, se ha preso tanto despiacere.
[3] La causa la scrivo a M. Thomasso, perché non posso tanto scrivere; solo vi prego, se mai mi festi apiacere, che vogliati andar subito fora, e confortarla a non si pigliar bizaria, che certo io venirò quanto più presto che mi sia possibile. E circa el parentado son contento che se publichi, e fàciasse ciò che lei vole. [4] Non intendo quello che me scriveti del Co. Roberto. Sop.a tutto vi prego et astringo che gionto che sia lì Christoforo, facciati che subito mi si spazzi un messo in avisarmi come la sta. E di questo non sia fallo, perché sto con l'animo troppo sospeso.
A voi sempre mi racomando.
In Senegalia, a dì 6 de 9.bre MDXJ.
Vostro Amorevole Fr.
B. Casti. ||

Alla Mag.ca mia honor. Sorella, M.a Polisenna Boschetta da Castilione


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 236.