234. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Senigallia (AN), 6 novembre 1511

Mag.ca ac Generosa domina et Mater honor. [1] Non heri l'altro, hebbi una de V. M. de 19 del passato, la quale mi diede grand.mo despiacere, tanto quanto io mi racordi haverne hauto alcuno parechi dì sono. [2] E questo perché io veddo che la M.V. non mi crede, e mi tiene molto per mancho amorevole et obediente di quello ch'io li sono, e di quello che a me pare sempre haver fatto demostratione in ogni cosa: che per certo a me non pare haver fatto tanto errore che meritasse che la M.V. lo pigliasse tanto a core, che la se riamalasse, come mi scrive M. Thomasso, e M.a Polisenna. [3] Che forsi io ho detto de non volere far questa cosa, o datoli dilatione senza causa? S'io non li fosse venuto voluntieri, non haria dato libertà alla M.V. de concluderla, come feci. Dil che ne sono cont.mo, e mi piace, e voglio che sia fatto.
[4] S'io ho mo' diferito un poco la venuta mia lì, non mi pare che questo sia così gran male, essendo stato per urgentissima, e sforzata causa: la quale harei scritta per Pedrone, se non fosse stata de quello momento che è: che se si fosse trovata la lettera, potea, e potria nocere, max.e essendo le strate tutte mal sicure, precipue de inimici del papa. [5] Pur io mi voglio aventurare a scriverla, aciò che la M.V. non pensasse che la fosse altro che quello che la è (questa carta è tanto mala, ch'io voglio scrivere sop.a un'altra).
[6] La causa fu, el non poter haver licentia dal S.r D.ca, e perché è assai longa cosa, la scrivo qui alligata a m. Thomasso nostro, per non dar tanto fastidio alla M.V. de legere, che lui la referirà. Sup.co solo la M.V. e li dimando di gratia, se mai la mi fece apiacere, che la non voglia pigliarsi fastidio di questo, né travaglio, perché come ho ditto di sopra, io non ho diferito, né diferisco, per non farlo. [7] Quella se acquieti l'animo, e se sforzi, se l'è vero che la mi voglia tanto bene, de risanarsi, et star di bona voglia, ch'io li prometto e giuro de venir più presto che mi sia possibile, e spero ogni modo che serà prestissimo.
[8] Fra tanto se la M.V. è sollicitata da Bressa, sono contento che la lo publichi, e ne faccia contratto come li pare. Altro non mi occorre, se non di novo suplicharla a star di bona voglia, e guarir bene; che non è cosa al mondo ch'io desideri più che questa, e de esser con lei. E certamente, la non ha bisogno de quella medicina che la dice che la voria trovare.
A quella sempre mi raco.do.
In Senogalia, a dì 6 de 9.bre MDXJ.
Christoforo ha hauto dui ducati d'oro.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

Mag.ce ac Generose Domine Aluisiae de Castiliono, ‹Mat›ri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 234-235.