228. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 23 giugno 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Per Zo. Pedro ho recevuto quanto V. M. mi scrive mandarmi: del tutto la ringratio. Bisognerà appresso le altre cose, che la mi faccia fare un paro de cussini, e de le fodrette. [2] El cavallo mio come sia un poco riposato, harò caro ch'el venga; e piacemi che Christoforo habbia usato diligentia, perché desideravo assai de haverlo. Anch'io non ho manchato de le provisioni oportune circa el Papagallo, e li altri.
[3] De questa praticha, io ne ho scritto a longo alla M.V. per el maestro da stalla de la D.ssa nostra, e così replico, ch'el non mi potria più piacere di quello ch'el fa, pur che la persona sia da piacere. In questo prego la M.V. avertirli, e come di questa siamo resoluti. [4] Tutto el resto è asettato. È ben vero ch'el notaro, secondo me, è discreta persona; pur s'el havesse un poco più iudicio mi piaceria. La M.V. se informi mo' lei, per via de qual persona che li pare. [5] Circa questo non so che li dire altro. Del Gobbo: non mi curo ch'el venga qui, per hora; vorei ben rihavere quello cinto che è a Bologna impegnato per man sua da quello tristo de Francescho. [6] Circa la cosa de Casatico, io molte volte sono stato in opinione ch'el fosse bono afitarlo, atteso el mio star fora, et anchor qualche altro respetto; pur di quello medemo anchor adesso serei, secondo le conditioni che noi havessimo, e ch'el homo fosse homo da bene, che non volesse ruinare, ma bonificare. [7] E facendo poi del resto anchor partito conveniente, intendo che conditione se possi havere, alhor si potrà iudicare, quello che fosse più in proposito.
[8] Dal canto di qua, non so che mi scrivere. Le cose vanno bollendo: Dio governi lui, et indrizi li animi al bene.
Alla M.V. continue mi raco.do.
La Lucretia da Gonzaga ha hauto lettere da sua matre per man di Giohan Piero, dove la li scrive mandarli certi salami, et altre cose. Lei non ha hauto niente, e Zo. Petro dice: non esserli stato consignato niente.
In Urbino, a dì XXIIJ de Giugno MDXJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. Cast.

‹Mag.cae› ac Generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 226.