226. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Fossombrone (PU), 13 giugno 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Dapoi che noi partimo de Bologna mai non ho hauto lettere de la M.V., avenga ch'io più volte habbia scritto. Pur, venendo questo maestro stalla de la S.ra D.ssa nostra, ho vogliuto per lui fare intendere come Dio gratia siamo sani tutti. [2] Appresso perché io ho dato licentia a Francescho per li demeriti suoi, li quali però meritavano magior castigo, ho vogliuto che V. M. lo sappia acciò che s'el venisse a Mantua, non facesse qualche truffa sotto nome mio. [3] Trovo tra le altre cose ch'el ha impegnato un mio cinto in Bologna, per man del Gobbo. S'el Gobbo fosse lì, vorei che V. M. facesse con el ditto Gobbo ch'el se rihavesse, se fosse possibile.
Et a V. M. sempre di core mi racomando.
Ex Forosempronij, a dì XIIJ de Giugno MDXJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

M‹ag.ce› ac Generose Domine Aluisiae de ‹Cas›tiliono, Matri suae honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 224.