225. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 4 giugno 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Da Giohan Maria presente, la M.V. intenderà l'essere nostro, el quale è bono circa la sanità; del resto, noi siamo legieri come schrimitori, et in specie io che quest'anno ho hauto poca ventura, essendo stato rubato ad Urbino ciò che havea; el medemo in campo, tanto ch'io non havevo pur una camisa. [2] Pur ringratiato Dio, non me ne piglio troppo affanno, con speranza de recuperare una volta el perso. Li malfattori che me ruborno qui ad Urbino, sono ritrovati, e creddo ch'io serò satisfatto. Altro circa q.to non mi occorre che scrivere. [3] Io non intesi mai el riporto del Co. Roberto Boschetto da Milano: quando la M.V. harà modo de farmelo intendere, l'harò caro. Intendo ben anchor dal Co. Alex.o da Triultio, el qual è qui, benché io sop.a questo non li habbia parlato, ma per terza persona, esser restato anchor una figliola del Co. Giberto, et un'altra de M. Marchesino Stanga. [4] Benché io son satio di quella praticha, pur s'el paresse alla M.V. intenderne, non seria forsi male. Io voria voluntieri finir questa cosa dapoi che la se ha da fare: Dio faccia lui el meglio.
Non serò più longo; solo mi raco.do alla M.V., et a tutti li nostri.
In Urbino, a dì 4 de Giugno MDXJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

Mag.ce ac Generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 223.