221. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Finale Emilia (MO), 6 maggio 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] A questi dì ho hauto due de la M.V. alla quale responderò breve per haver poco tempo. Io hebbi quanto la M.V. mi avisava de mandarmi per Smiraldo: salami, ovi, tela d'oro, el panno, et ogni cosa. Vero è ch'el panno da le calce era per tre para, e la M.V. scrivea per quatro, ma Smiraldo havrà le sue in gamba, che a quel cunto venian ad essere quatro.
[2] De li scuffiotti, io non ne ho hormai niuno, che possa portare: non so ciò che se dica Smiraldo, perch'io ne consumo assai. A m. Cesare ne vengano pur spesso spesso da Mantua de molto belli, che da dui mesi in qua ne ha hauti forsi sei. Prego la M.V. che me ne faccia fare ognimodo qualchuno, che in effetto è un vituperio el mio. Piacemi haver inteso del Co. Roberto: Dio faccia el meglio.
Non posso scrivere più al longo; solo mi raco.do alla M.V. senza fine.
Nel Finale, a dì 6 de maggio MDXJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. Cast. ||

Mag.ce ac Generose Domine Aluisiae de ‹Ca›stiliono matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 219.