220. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Finale Emilia (MO), 30 aprile 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Avegna ch'io a questi dì habbia scritto alla M.V., non voglio lassare venir senza mie lettere Aurelio, per avisarli come per Dio gratia siamo sani tutti. [2] E perché le cose de la guerra (come se comprhende) vanno pur inanti, vorei che la M.V. me facesse fare una careta da un cavallo, pur da quatro rote, e con le scale, ma legiera più che fosse possibile, de la manera ch'io ne ho visto in casa q‹ual›che volta, una, che se adoperava così per casa, a Casatico. [3] O andar la guerra inanti, o no, io, come sia resoluto el sì, o el no, vorei venire a stare tre dì con la M.V. a Casatico, se li inimici non serano in loco che me lo possino vetare, per parlar un poco de mille cose. Fra tanto la M.V. se sforci de star sana, e quando potrà, mandarme qualche scuffiotti, e quelli denari del cavallo ch'io ho mandato.
Altro non scrivo alla M.V., se non che a quella sempre mi raco.do. Nel Finale, a dì ult. de Aprile MDXJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. Casti. ||

‹Mag.ce› ac Generose Domine Aluisiae de Castiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 218.