219. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Finale Emilia (MO), 27 aprile 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Io hebbi da Aurelio due lettere de la M.V. e poi da Smiraldo la biava, et ovi, e dui salami: e del tutto ringratio la M.V., che n'havevo assai bisogno, come anchor de' scuffiotti.
[2] Del partito che move M.a Bionda, io me rimetto; pur dubito ch'el patre non sia nato gentilhomo, de la quale cosa io faccio cunto assai, max.e non ci essendo poi altra conditione che facesse tracolar questa, come seria gran robba, gran favore, o altra tal cosa. Temo anchor che adesso siano in termine non troppo bono per dar dote.
[3] De quell'altra cosa che mi scrive la M.V. se Carlo mi ha proposto partito alcuno: dapoi ch'el mi scrisse quella cosa de Casatico, io non ho mai hauto lettere sue, né mi ha mandato a dire cosa alcuna. Che s'el mi havesse fatto intendere niente, io lo haria subito avisato a Vostra M., sì che io non ne so niente.
[4] De le nove di qua, V. M. intenderà come lo Ambasciatore de la M.tà Ces.a si è partito da Nostro S.re in discordia, di modo che più presto aspettamo la guerra che la pace. Nostro S.r Dio faccia lui quello che è meglio.
Alla M.V. sempre mi racomando, et a tutti li nostri.
Nel Finale, a dì XXVIJ de Aprile MDXJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

‹Mag.ce› ac Generose Domine Aluisiae d‹e› Castiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 216.