218. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Finale Emilia (MO), 22 aprile 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Mando Smiraldo con un cavallo, el quale ho comprato per stallone. El cavallo è bono, e sano, pur è vechio un poco: però bisogna haverli cura, e farlo tenere alla stalla, e guardarlo e governarlo bene e darli de la biava e non lo lassare uscire de casa ad altre cavalle.
[2] Bisognerà che la M.V. mi mandi li denari, perché io non l'ho anchor paghato, e mi costa tredece duccati d'oro; e noi qui spendemo troppo senza misura, che in biava da cavalli, per forza, me li va vinti carlini, o dieceotto al dì. [3] Sì che s'el se potesse farne venire qualche poco da Mantua, seria bona spesa: sì che se la M.V. potesse, la mi faria gratia assai. Subito ch'el mi occorra un bon cavallo per la caretta, lo manderò.
[4] Mi faria bisogno un brazo de tela d'oro: prego M.V. me lo voglia mandare, et un scuffiotto, che sono senza.
[5] Altro non mi occorre, se non che Dio gratia siamo sani, pregando Dio che ne faccia sentir sempre el medemo de la M.V. e de tutti li nostri.
A quella di core mi racomando.
Nel Finale, a dì XXIJ de Aprile MDXJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. Casti. ||

‹Mag.ce› ac Generose domine Aluisiae de Castiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 217.