217. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Finale Emilia (MO), 12 aprile 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Da Aurelio lator presente ho hauto una de V. M. et ho inteso quella biava che la mi manda esser gionta alla Concordia, et io dimatina, manderò per essa. [2] E perché quanto più me ne ritrovasse, tanto seria meglio, che adesso el pane e la biava da cavalli è quello che me ruina, harei caro che la M.V. me ne mandasse altrotanto. E se la biava da cavallo fosse orzo, seria anchor meglio. [3] E questa medema via che se è presa adesso, de mandarla alla Concordia, è bonissima, perché non li interviene bisogno de carri. Se al ritorno de Smiraldo, se potesse fare, io mi troveria star bene per qualche dì. Per lui mandai quelli sachi, che la M.V. dice.
[4] Quell'altra cosa mossa per M.a Polissenna, me piace assai, per tutti li rispetti excetto che per uno: ch'el patre è uno de li gran sempi matti dapoco che sia al mondo. L'è stato diceotto anni sotto un camino, che mai non se ne è partito; li suoi famigli gli mochano el naso, e la sera el metteno a letto, e gli danno l'acqua santa, e lo segnano come li puti picoli, e mille altre cose. Davero che l'è dapochissimo. [5] La matre è bona, gentile e discreta, ch'io la conoscho. Pur le conditioni bone, sono molto più che le triste, e tempo è de non aspettar più, dapoi ch'el se ha da fare, sì che la M.V. potrà informarse. [6] A me per quanto mi occorre così al p.o aspetto, me piace. Vero è che quella del Gatino me seria piaciuta molto più, per rispetti assai; pur Dio faccia la sua voluntà.
[7] Io giurarei d'haver scritto alla M.V. de la venuta de Christoforo, e de la receputa del raso e denari; pur se non l'ho scritto, lo scrivo adesso. Altro non mi occorre se non che per Dio gratia tutti siamo sani, et io alla M.V. sempre mi racomando.
Nel Finale, a dì XIJ de Aprile MDXJ.
Io consumo assai scuffiotti; se la M.V. potesse mandarmene qualchuno bello, ciò è d'oro, mi faria gratia assai, che non ne ho.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C.

Post scritta. Prego la M.V. che voglia mandarmi una beretta rossa per un mio putto, secondo che ve dirà Smiraldo; ancor la prego che voglia fare fare un par de stivalettj per Smiraldo.
Idem ut litteris.

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‹Mag.cae› ac Generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 214-215.