215. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Finale Emilia (MO), 7 aprile 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Per quello messo de Matheo da la Brancha non hebbi tempo de scrivere a longo a V. M. Hora non voglio che questo messo venga senza mie lettere, per fargli intendere come per Dio gratia tutti siamo sani. [2] El resto mi pare che tutto se possi comportare, avegna che noi stiamo in continue fatiche, et hormai in gran carestia, max.e de li cavalli, che non se trova quasi più che darli mangiare, de sorte alcuna de biava.
[3] Per tanto vorei che la M.V. fosse contenta de farmene venire fin in 18 o ver 20 stara, con quello modo ch'io ho parlato ad Aurelio, presente portatore, el quale referirà el tutto a bocha a V. M. Prègola che la voglia operare in ogni modo ch'io ne sia satisfatto, che certo stiamo a mal partito. [4] Creddo anchor che fra dui dì mandarò a tòrre quello panno beretino e tanè ch'io scrissi a V. M. per vestir li mei puti, che sono nudi e crudi.
A quella continue mi raco.do.
Nel Finale, a dì 7 de Aprile MDXJ.
Vorei anchor con la biava da cavalli, dui sachi de formento, perché qui non c'è più fiato: el pane costa un ochio.
De V. M.
Ob. Fi.
B. Castilione ||

‹Mag.ce› ac Generose Domine Aluisiae de Castiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 212.