202. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Mirandola (MO), 15 gennaio 1511

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Ho recevuto due de V. M.: una da Dioniso spenditore, l'altra per un famiglio de M. Cesare, e quelle camise, scalfaretti, tochati, che la mi scrive, et altre robbe. Del tutto ne ringratio V. M. quanto posso.
[2] De Evangelista, s'io havesse conosciuto partito alcuno per lui qui, lo harei procurato; ma non ce essendo, non ho scritto altro. De li suoi cavalli, vero è che una volta quello morello me piacea assai, ma hormai ‹è› tanto nel tempo, ch'el non seria a proposito mio. [3] Vero è ch'io hebbi questo anno un mulo da soma da Evangelista, el quale subito ch'io lo levai da Bologna me morì. La M.V. potrà farli intendere ch'io penso de satisfarlo, o con altro mulo, o con denari, o altra cosa: e di questo la M.V. faccia la scusa mia.
[4] Altro non mi occorre che scrivere. M. Roberto da Barri gentilhomo del S.r D.ca nostro, se è amalato qui in campo, e delibera venir a Mantua. E perch'io lo amo come fratello, li ho proferto ch'el venga in casa mia: così creddo che lo accettarà. Prego la M.V. che voglia farli carezze, e tutto quello honore, che si pò, perché sono cose che se rendono, e non li lassar manchar niguna cosa. [5] Questo scrivo a V. M., acciò che la possa farli apparechiare una camera; ma venendo, manderò seco Francescho, o un altro che lo serva, el quale venirà inanti.
Altro non scrivo a V. M. se non che a quella sempre mi racomando. Nui stiamo qui con assai sinistro, e qualche periculo, come se sta in tal loco: pur speramo bene de la impresa.
Di novo a V. M. mi raco.do.
In campo, a dì XV de Genaro MDXJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C.

El portator di questa si è un spagnolo, amico mio: se li bisogna qualche cosa, lo racomando a V. M., max.e de invitarlo de alogiar in casa.

||

Mag.ce ac Generose Domine Aluisie de Castiliono, Matri sue honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 174.