20. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Cesena (FC), 9 luglio 1504

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Avegna che non her l'altro scrivessi a la M.V. per el Valente, parmi pur ‹de no›vo scrivergli, venendo el Spagnolo lator presente, al qual prego la M.V. che voglia far dare quelle cose ch'io gli ho richieste. E quando la lancia non fosse fornita, lui la aspettarà per un dì, bisognando. [2] Altro non scrivo a la M.V., se non che io sto meglio del mio pede. Del resto, niente mi mancha: infinite careze dal Sig.re e da tutti gli altri, e presto speramo andarsene ad Urbino, dove starimo assai contenti, e di bona voglia. [3] El medemo prego la M.V. a voler fare, e cussì gli altri nostri: ch'io non potrei haver magior contento di questo.
A la M.V. ‹m›i racomando.
Cesene, 9 Iulij MDIIIJ.
Prego anchor la M.V. che voglia dire a Hyeronimo ch'io lo prego ch'el voglia farsi dare a D. Philippo, o ver da altro ch'el habia, quella barzeletta che dice: Éssi diva Diana: el canto e le par‹o›le, e mandarmela.
Di V. M.
Obediente Figlio
Bal. Cast. ||

‹Mag.ce ac› generose Domine Aluisiae de Castigliono, ‹Matri› sue Honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 9.