195. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Modena (MO), 5 dicembre 1510

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Dal Capino ho recevuto una de V. M. la quale mi è stata grata, intendendo el ben star di quella; el medemo è di tutti nui per Dio gratia.
[2] A questi dì scrissi un'altra mia alla M.V., ne la quale io la pregava che la mi volesse mand‹ar› certo panno biancho per un saio, che erano sei brazza ‹e› mezzo. El medemo replicho hora, ma ne vorei più: che vorei fare due para de calce, che viriano ad essere tre brazza di più. [3] Così quando più presto alla M.V. occorrerà messo, la prego a volermelo mandare, e li scuffiotti quando seranno fatti. De camise, la foggia da Mantua non me piace: Francescho ha h‹a›uto le sue.
[4] A Parma io viddi quello de che me scrive la M.V. e li parlai, ma non li richisi già quel confesso, perché mi pensava certo ch'el si fosse hauto: che in effetto el scritto di man di sua sorella a nui non vale niente, e la M.V. me scrisse che lei se proferia de fare che lui manderia el confesso. [5] E così io mi tenea per certo ch'el si fosse hauto, sì che ‹m›i pare che V. M. debba fare instantia con lei, che la li scriva, e ch'el se habbia questo confesso ne la forma de li altri consueti; che non lo havendo, seria molto meglio non haver pagato li denari.
A V. M. continue mi raco.do.
In Modena, a dì 5º de X.bre MDX.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

‹Mag.›ce ac generose domine, domine Alui‹si›ae de Castiliono Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 195.