193. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Modena (MO), 27 novembre 1510

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater honor. [1] Ho recevuto due di V. M., la una de XV, l'altra de XXIJ del presente. Non se maravigli la M.V. s'io li dimando presto denari: che fin che io non ho satisfatto a quelli debiti ch'io li lassai in racordo, bisogna che li dimandi. Non vorei già che se impegnasse, ma per qualche altra via.
[2] De quelli nostri amici, che dicono voler spazare quella soa mercha‹n›tia, io non so ci‹ò› […] ‹vo›gliano: da n‹o›i non mancha el concluderla. La qual cosa se potria fare, se ben queste guerre fossero. Pur se loro no 'l fanno voluntieri, io no 'l faria, se ben mi dessero t‹r›enta milia duccati. Da me non mancha, ciò è da fermarla con parole, ‹fra›tanto che le cose se assettassero. El tutto governi Dio, come ha da esser el meglio.
[3] Questo mio combattente ha fatto bene, tanto che noi havemo portato la maior parte del honore a casa nostra. Tutti dui sono valentissimi cavalleri, et estimati assai. Li S.ri fr‹anzesi› tutti mi hanno fatto grand.me careze, et honore, e proferte.
Alla M.V. sempre di core mi raco.do, e la prego mi faccia far dui scuffiotti belli d'oro, e me li mandi: a qualche foggia nova.
In Modena, a dì XXVIJ de Novembre MDX.
Di V. M.
Ob. Fi.| Bal. Casti. ||

‹Mag.›ce ac Generose Dominae Aluisiae ‹de C›astiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 193.