178. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Bologna (BO), 15 luglio 1510

Mag.ca ac Generosa Domina, et Mater honor. [1] Da Pedrone e dal Gobbo, ho recevuto quelle robbe tutte che mi scrive la M.V., che mi sono state grat.me; così la ringratio assai. El nostro Gobbo io ge l'ho perdonata, perché la M.V. lo ha in protectione; altramente, io li insegnava bene, s'el è così giovenetto ch'el non sappia andar dal Poggio a Mantua, s'el non ha la baila.
[2] Evangelista è venuto, et èmi bisognato darli quaranta scuti; e così ho fatto ‹de› quelli che haveano de andar a Fiorenza. Sì che, quando la M.V. potr‹à› mandarmene de li altri, la mi farà gratia assai, per satisfar a questi bisogni. Di questo non dico altro, perché so che la non mancherà de sollicitare: e quelli del conte Bacherino anchor aspetto, o vero sua risposta. [3] Li denari ch'io debbo haver del Carpegnolo, sono molto pochi per satisfar a questi debiti, et anchor mi bisogna manzare, che me li va poco men che un duccato e mezzo al dì in spesa per me e per li cavalli: sì che io non mi scordo de chi mi diè dar denari.
[4] Aspetto che la M.V. mandi Christoforo e Smiraldo con quelli cavalli, avegna ch'io per un'altra mia ge lo habbia scritto; vorei anchor che venisse quello villanetto allevo di Christoforo. Potria esser che fino a qualche dì le strate se rompissino, e forsi presto.
[5] Conforto anchor assai la M.V. a tòrre altrotanti homini come la ha in su l'ara, e far expedire prestissimo de battere e condur quelle biave; perché dubito che non siano travagli a Mantua: Dio ci metta la mano.
Altro non scriverò alla M.V. se non che a quella sempre mi raco.do.
In Bologna, a dì XVº de Iulio MDX.
De V. M.
Ob. Fi.
Bal. Castilione ||

‹M›ag.ce ac Generosae Domine matri ho‹nor›, Domine Alovisiae de Castiliono


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 178.