176. Gonzaga di Montefeltro, Elisabetta a Brognolo, Ludovico

Gubbio (PG), 27 aprile 1510

Mag.ce noster Dilect.me. [1] Perché havemo inteso el vescovo di Rezo esser adiuncto alli dui iùdici inanti alli quali pende la lite del conte Ludovico nostro da Canossa con M. Federico da Urbino, sapendo nui quanta observantia habbia esso vescovo de Rezo verso la Ill.ma S.ra Marchesana nostra sorella, ne è parso pregarvi che più instantemente vi sia possibile, siati contento racomandarli questa causa a iusto favore del Conte Ludovico, e de la ragione, in nome de la prefata Ill.ma S.ra Marchesana, con quello meglior modo che vi parerà: che a nui fareti piacer singl.mo; et anchor sapemo la S.ra Marchesana doverne restar satisfattissima.
[2] Appresso sereti contento subito, scrivendo alla praefata Ill.ma S.ra M. supplicarla in nome nostro che la se degni operare che lo Ill.mo S.r D.ca di Ferrara scriva al vescovo di Rezo in favore del Conte Ludovico: ch'io ne resterò perpetuamente obligata a Sua Ex.tia.
A voi sempre ne offerimo.
Eugubij, XXVIJ Aprilis MDX.
Elisabeth Feltria de Gonzagha
Ducissa Urbini ||

Mag.co Dilect.mo nostro Domino Ludovico Brugnolo, March.li Oratori apud S. ponti. Romae


Missiva autografa. Mantova (MN), Archivio di Stato, Archivio Gonzaga, busta 1069, c. 93.

Elisabetta Gonzaga di Montefeltro è mittente e firmataria, la missiva è però di mano del Castiglione che fu, per questo testo, "cancelliere illustre" della Duchessa