169. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 10 ottobre 1509

Mag.ca ac Generosa Domina mater hon.da. [1] Venendo el latore presente, che è M.ro Habrammo hebreo, medico del Ill.mo S. Duca nostro, ho voluto scrivere queste poche parole alla M.V., avegna che dui dì fa scrivessi a longo per uno homo del R.mo S. Car.le nostro. [2] Ho commisso al dicto M.ro Habrammo che venghi ad vicitare la M.V., et epso la saprà informare della infirmità mia, et dil stato, dove hora mi ritrovo. Ancora perché lui è genero de quella Giudea che lavora li scuffiotti, quando quelli che la M.V. me vol man.re non fusseron fatti, esso potria fare che la M.V. fusse presto servita, et lo faria perché è molto amico mio. Così in ogni sua occorrentia lo rac.do alla m.tia v. [3] Vorrei che la M.V., se non più presto, quando venirà la sposa, mi mandasse quello sparaviero da lecto, che per altre mie gli ho ricercato, et apresso vorrei una coperta bianca per el mio lecto, che quella ch'io ho adesso è tutta stracciata. Non sarò più lungo, per non havere cosa che scrivere.
Alla M.V. sempre mi rac.do.
Urbini, X octobris 1509.
Di V. M.
Obediente Figliolo
Baldesar Castilio. ||

Mag.cae ac Generosae Domine matri hon.dae D. Aluisiae de Castiliono


Missiva non autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 166.