167. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 22 settembre 1509

Mag.ca ac Generosa Domina et Mater hon.da. [1] Avegna ch'io habbia scritto a la M.tia V. molte lettere, le quali pur credo siano capitate, accadendo questo messo, non l'ò voluto lasciare venire senza, acciò che la non stia suspesa circa la infirmità mia: la qual abenché m'habbia lassato, pur ancor me ha lassato alcune reliquie di sé: che horamai sono tredici dì che mi venne una disciesa grandissima et dispiacevole, tanto che per otto dì, mai non poté' dormire, né fui senza febre, con dolore grand.mo di testa, d'ochi, orechie et naso. [2] Hora per Dio gratia son migliorato assai, che la febre me ha in tutto lassato, et pur riposso la notte. Ben è vero che ogni dì a una hora determinata me viene la doglia de la testa et del volto con grande abundantia di catarro dal naso et lacrime da gli ochi, et medemam.te a un'hora determinata se ne va. Spero che presto sarò in tutto libero, che Dio me lo conceda, et hormai me ne pareria tempo.
[3] De quel che la M.V. mi scrive, che m. Cesare doveva parlare al S. Lud.co da Carpi, io stesso gli ho parlato, et del tutto s'è preso bona conclusione. Come lui habbia una risposta di là, me lo farà intendere. Poi se li piglierà quel partito che parrà migliore. Io del tutto ne adviserò la M.V.
[4] Delli mei cavalli, et d'alcune altre cose, ne ho scritto a questi dì a la M.V.; però non replicarò altramente. Harei sol caro che se ne facesse tanto quanto ho scritto. Desidero ancor sapere se m. Baldasera da Arluno ha mai fatto intendere altro de quelle cose di Milano, et se Carlo andarà: perch'io li scriverei una bona lettera. Di queste cose non sarò più lungho, rimettendo el tutto a la M.V.
[5] Intendo quella cagna ch'io menai d'Inghilterra havere fatto li cani molto belli: vorrei che la M.V. li facesse allevare in ogni modo, perché vorrei donarli in parte a Roma, dove sariano stimati assai. Prego la M.V. voglia farlo. Apresso, perché a la venuta di questa nostra sposa vorremo fare honore a li forestieri, vorrei che la M.V. mi mandasse un altro sparaviere da letto, come più presto li occorre la commodità.
A quella sempre mi rac.do, insieme a tutti li altri nostri.
Urbini, XXIJ Septembris MDVIIIJº.
Di V. M.
Obediente Figliolo
Bal. Castiglione ||

Mag.ce ac generosae Dominae matri hon.dae Dominae Aluisiae de Castil.no


Missiva non autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 161-162.