160. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Cervia, dal campo (RA), 31 maggio 1509

Mag.ca ac generosa domina et Mater honor. [1] Da Catanio ho recevuto una de la M.V. insieme con li denari, e dil tutto la ringratio infinitamente, che in effetto non poteano venire più in proposito.
[2] Li nostri successi sono felici assai fin qui, che cum poca faticha havemo acquistato tutta Romagna; che essendo nui a campo apresso Ravenna, et havendoli dato quella rebuffata ch'io avisai a V. M., tutta la terra era impaurita, avegna che dentro li fosse cinque milia fanti, e trecento cavalli. Dio governa il tutto.
[3] Venne un secretario de questi S.ri Venetiani, quale offeria darci liberamente Ravenna, Cervia, et Arimino, salvando le persone che dentro li erano e le artigliarie e munitioni: Faventia noi già l'havevamo. El partito si è accettato: Ravenna è nostra, e ne havemo la possessione. [4] Hora siamo presso Cervia, e di essa torimo la possessione, e così farimo de Arimino; e fra pochi dì spero che serimo ad Urbino, cum la nostra impresa expedita. Harei caro sapere se la M.tà X.a harà reintegrato lo Ill.mo S.r nostro de quelle cose che erano le sue, nel stato de' Venitiani, e così come le cose passano di là.
[5] Nui havemo dato grand.mo guasto e danno a questa povera Ravenna nel paese; la terra non ha patito. Quel mancho male ch'io ho potuto fare, ho fatto, e vedesi: che ognuno ha guadagnato, excetto che io: e non me ne pento.
[6] Non si potria dire quanto mi sia dogliuta la morte de quello poveretto de Uberto, per molti cunti, ma più per sua mogliere, meschina, che ha hauto così dura sorte, e in vita et in morte de li suoi, fin qui. Io gli ho compassione assai: V. M. serà contenta in nome mio condolersi cum M. Ludovico e M.a Lena, e lei. Non so se li potrò scrivere, perché ho poco tempo.
Non serò più longo: solo mi racomando a la M.V. sempre, et a mie sorelle, et a tutti li nostri.
Ex Castris, ult.o Mai MDIX.
Subito ch'io sia ad Urbino manderò Pedrone indrieto col cavallo.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

Mag.ce ac Generose Domine Aluisie de Castiliono, Matri sue honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 153.