16. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Brescia (BS), 26 agosto 1503

Mag.ca ac generosa Domina et Matre honor. [1] Me dole che la M.V. non possi atrovar mulatero. Io credo che la sorte me sia in tutto contraria: tutti questi cavalli ch'io havevo in posta qui, me sonno falliti, perché questi baroni vanno tutti a casa sua per la morte de questo papa: io sonno megio desperato.
[2] Spagnolo m'ha detto d'un cavallo ch'el non ha potuto vedere: harò caro che la M.V. lo rimandi, e anchor facia vedere de quello cavallo del Conte Ludovico per quella via che li parrà megliore. Questo cavallo che dice el Spagnolo che ha mandato M. Raimundo a Mantua da vendere, havendo quelle bone parte che dice el Spagnolo, non me despiaceria per me, se bene el fosse un poco picoletto, e ch'el habia bono andare.
[3] Quelle broche de li arnesi bisognano ogni modo dorate, perché se vedeno assai. Li forceri, la M.V. gli facia depingere proprio a la guisa de quelli altri che sonno in casa. Io sonno contento che quella falda se aconci al modo de M. Iacomo, e come a lui pare, e cussì al colarino; io troverò una balzana bella. [4] Vorrei che la M.V. fesse che Maestro Antonio non facesse tropo large quelle megie maniche del saio da portar sopra l'arme, che non vegnisseno cussì apresso al falso, come le altre; e anchor che non andassino a la schena strette come quelle del saio de veluto negro, coperto di panno, ma come quelle del saio mio di panno morello e tané.
[5] Io mi parto adesso per andare a Milano. Non so se serò tanto desgratiato che non possa trovar cavallo; farò pur prova.
A la M.V. sempre mi racomando. S'el capitasse qualche bon stafiero la M.V. gli dia speranza.
Brixiae, XXVJ.
Obe. Fi. K. S.
Kastig. ||

Mag.ce ac generose Domine Aluisie de Castigliono, Matri honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210 cc. 473-473.