158. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Granarolo dell'Emilia (BO), 7 maggio 1509

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Heri che fu a sei dil presente, hebbi due de la M.V. a le quali farò breve risposta. Solo dico che mi pare per altre mie haverli avisato haver recevuti quelli denari, e poco men che spesi. De le cose fatte per lo Ill.mo S.r Marchese, havemo inteso il tutto.
[2] Heri in quel puncto che hebbi le lettere de la M.V., se diede un'aspra bataglia qui ad un castelletto de Faentia, che se dimanda Granarolo, forte. Forno guasti parechi homini da bene de li nostri, pur l'havessimo a discretione; non se li è però fatto stratio alcuno. Nui speriamo de prosperare, sì per combattere per la ragione, come anchor perché se ritroviamo una bella gente: Dio indrizi li passi nostri al bon camino.
[3] Vorei che la M.V. più presto che la pò, mi mandasse Pedrone, come ne la qui alligata gli ho scritto. Altro non mi occorre farli intendere, se non che per la Dio gratia tutti siamo sani e di bona voglia. [4] Di quelli cavalli de M. Carlo de li Uberti, credo che non siano in proposito mio, perché in effetto io non ho bisogno adesso de cavalli giovani, ma vorei un cavallo fatto, che havesse cervello.
Alla M.V. sempre di core mi racomando.
Ex Felicibus Castris S.te R. Eclesie apud Granarolum, die 7 Maij MDIX.
De V. M.
Obe. Fi.
B. C.

Mag.ce ac Generose Domine Aluisie de Castiliono Matri sue honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 151.