15. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Mantova (MN), 6 luglio 1503

Mag.ca ac generosa Domina, et Mater honor. [1] Ho visto quanto me scrive la M.V. Parendomi haver tempo de poter mandar fora quelle tapezarie, ho vogliuto mandar prima quella tela, de la quale credo se n'abia magior bisogno. Questa nostra andata da Parma, sta cussì; non so come reuscirà: staremo a vedere. M.a Paula da Nuvolone è morta.
[2] Questa matina ho hauta una lettera da Carlo, ne la quale el si dole che la M.V. gli ha fatti dimandare i dinari del fitto de quella casa che tenea el Togno. Io gli ho resposto in proposito, ben cum modestia, per un rispetto che dirò a la M.V. adesso ch'el è stato qui. [3] El me ha fatto intendere quella cosa ch'el me scrisse cussì sotto ombra, ch'era de qualche momento, la quale è questa: lui me dice haver disposto Monsig.r de San Marco, a renunciar quello beneficio a Hyeronimo mio fratello, cum reservatione, etc.; né vorì' altro se non ch'el S.r Marchese ge ne scrivesse una parola. Per esser io nel termine che sono, son stato un po‹c›o suspeso; pur io ho tanti amici, che spero che la haverò. Ma anchor non n'ho parlato cum persona viva: né M. Io. Petro né altro. [4] El partito è honorevolissimo et utile, sì che io prego la M.V. che per adesso non voglia fargli dir altro de questi denari, perché essendosi comincia questa cosa da lui, ogni modo accaderà adoperarlo per instrumento.
Altro non scrivo a la M.V. se non che a quella sempre mi racomando, e prègola che de questo non ne parli cum persona viva.
Mantue, 6 Iulij MDIIJ.
Obe. Fi.
B. Cast. ||

Mag.ce ac generose domine Aluisie de Castigliono, Matri honor. Casatici


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 8.