146. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 10 gennaio 1509

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Per Bernardino staphero ho visto quanto la M.V. mi scrive: non mi maraviglio che la mia littera fosse stata aperta, perché quelle sono le gentileze che si usano a casa nostra: pur non troveranno mai, credo, tropo gran secreti.
[2] Mi piace quanto ha operato la M.V. circa le cose de Milano. È ben vero che questo nostro M. Baldesarro parmi che vada per ambages: non seria forsi male che la M.V. mandasse un homo a posta fin là, a M. Hieronimo, aciò che la cosa non pigliasse mal verso, e per intendere et exequire chiaramente il tutto, max.e circa il boscho. [3] De quello anchor che lui mi scrive, che quelli altri voriano termine tre anni, a me non piace, perché è segno che in questi tre anni voriano disfare quelli lochi più che potessero. Pur il tutto rimetto a la M.V.
[4] A M. Malatesta la M.V. rispose in proposito, perché io sono delliberato ad ogni mia possa uscire di questi fastidij; e del resto che avancerà di Pelalocho farne altro: sì che quanto più posso, prego et astringo la M.V. a non manchar di questo, o a Mantua, o dove si sia. Vero è che più mi piaceria che la cosa si facesse a Mantua, per non haver causa de dimandare licentia che havesse a despiacere.
[5] Per mie lettere, credo che la M.V. harà visto quanto mi scrive un Secret.rio del Car.le de Pavia circa le cose del frate; pur non mancherò de fare quanto V. M. mi scrive, ciò è di tòrre la licentia in parole.
[6] Lo Ill.mo S.r Ducca nostro se mette a ordine per venire a Mantua, e già ha inviati li cavalli. Con Sua Ex.tia seranno questi nostri; io per hora resterò qui pur.
[7] Ho lassato in ult.o a dire una cosa, la quale credo che despiacerà a la M.V., perché a me anchor è dispiaciuta summamente e despiace: el parentato nostro credo che sia in tutto disconcluso, secondo le lettere che ha haute el Mag.co da Roma. [8] La causa è stata che a Monsig.r R.mo è occorso un partito de uno de' Strozi a Fiorenza col mezo del quale loro sperano suscitare e rinovare molto la parte sua. E così avegna che tra nui fosse quasi la fede data, pur per questo interesse, quale loro estimano grand.mo, Monsig.r la ha conclusa per contratto, et èsi guardato fino a questo ult.o dal Mag.co e da Bernardo. [9] Con li quali io pur mi sono un poco risentito, parte con lettere e parte a bocha, perché in effetto io non sono mai manchato de sollecitare la cosa destramente, e tenerla viva, e con promisse certe.
[10] Prego la M.V. che di questo non voglia atristarse, perché in effetto queste sono cose che Dio le fa: forsi che quello che nui speravamo che dovesse esserci de contento, seria stato il contrario. [11] Il tutto credo io che sia per il meglio. M. Cesari a longo ne parlerà con la M.V., la quale non vorei che restasse de pigliare quello smeraldo essendo bono, e bon merchato; che in effetto le gioie non si voglion comparare care. Piacendo a Dio ogni modo lo operarimo, e forsi meglio, o così bene.
Non serò più longo, solo mi racomando senza fine a la M.V. et a tutti li nostri, racomandandoli anchor li mei cavalli, li quali desidero intendere come stanno e vanno.
Urbini, X.º Ianuarij MDVIIJ.
Io vorei sapere se la M. V ha hauti quelli pezzi d'arme ch'io mi feci fare a Milano, e lassai in memoriale, perché ne ho grand.mo bisogno. Non li havendo hauti, prègola che procuri haverli. La qui alligata a Mad. Barbara, quanto più presto gli accadde, prègola voglia mandarla, e sollicitare la risposta.
De V. M.
Obe. Fi.
Bal. Castilione ||

Mag.cae ac Generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae honor. Mantuae


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, cc. 134-135.