143. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 8 dicembre 1508

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Venendo questo messo, ho vogliuto dare aviso a la M.V. de la gionta mia qui, la quale fu a cinque dil presente, cum sanità, per Dio gratia. [2] Trovai ch'el R.mo Legato era partito da Bologna, e venuto a Forlì: così facendo io anchora quello transito, parlai con Sua S. R.ma de la gratia per quello frate. Hami promisso de satisfarme, a la venuta sua qui ad Urbino, qual credo serà fra quatro o sei dì; sì che la M.V. harà lo intento suo.
[3] La lettera de M. Pietro Bembo, per quella cosa de Brontonico, la manderò per il primo che vengha in là. Altro non mi occorre se non racomandarmi sempre a la M.V.
[4] Col Mag.co ho parlato di quella cosa nostra: aspettiamo una risposta da Roma, poi la concluderimo. Haria caro che la M.V. vedesse de qualche anello, come dicessimo.
[5] Aspetto anchor con summo desiderio de intendere che succedi de Pelalocho, e de quelle cose de Milano, e se M. Baldesarro ha mai scritto niente. El quale se in questo fosse negligente, non seria forsi male mandare un homo fino a Milano, cum lettere, indrizato a M. Hieronimo da Castilione, per non lassar andar la cosa al vento.
Altro non scrivo a la M.V. se non che a quella sempre mi racomando.
Urbini, 8º. Decembris MDVIIJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C. ||

Mag.ce ac generose Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri sue honor. Mantue


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 131.