140. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Bologna (BO), 12 ottobre 1508

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Qui a Bologna, ho recevuto una de V. M. assai vechia, che mi è stata portata da Urbino, et è de 23 de Settembre. A quella non farò particulare risposta; solo a quella parte del contratto che se havesse da fare col fiozo de quelli ducento duccati, a me non despiaceria; e di quelli pagarne el fitto de Casatico.
[2] Di M. Iacomo nostro tanto sdegnato, me rincresce assai, max.e del suo sdegno non havendo altra utilitate: che se faciamo conto quanto ce costano questi suoi denari de interesse, li haveressimo potuti andar a tòrre a San Iacomo de Galicia. [3] Ma io sono delliberato, se dovesse venderme el sangue, de uscire di questa briga; perché esser continuamente fattor d'altri, e bisognar paghar denari, e racoglier grano, e non haver mai un quatrino al mundo, questa angonia seria bastante a farmi diventar matto. Di questo subito fatta la mostra spero, se Dio vorà, parlarne a longo cum la M.V.
[4] El mio venire non serà a Mantua, perché lo Ill.mo S.r Marchese de la lettera che li portò M. Cesare, non se risolse in niente. Dopoi venendo Alexio in qua, la S.ra D.ssa gli diede stretta comissione, che parlasse al S.r Marchese di questo, e subito la avisasse, e drizasse le lettere a Bologna in man mia. [5] Così lui ha per messo a posta avisatomi chiaramente ch'el S.r Marchese non vole ch'io venga a Mantua: el medemo scrive a la S.ra D.ssa. Ond'io harò patientia, come ho fatto de le altre volte assai: la M.V. facia el medemo, che forsi è per el meglio. [6] Venirò a Casatico (se Dio vorà). Così come sapiamo terminatamente el dì de la mostra, avisarò V. M. e scriverò una lettera a Ptolemeo, el quale dimandi licentia del venire a Casatico; e così se parlarimo pur una volta.
[7] Hora io mando questo messo a posta, pregando la M.V. che voglia per esso mandarme in una mano otto braza de panno de sesanta, quatro tanè, e quatro bertino, per fare dui sagli, e la fodra de bianchetta, per ditti sagli; in un'altra mano cinque braza di panno, pur beretino e tanè, cioè la mità de l'uno e la mità de l'altro per fare quatro para de calce, e la fodra de ditte calce.
[8] E questo panno de le calce harei caro s'el si pò, ch'el fosse qualche cosa meglior che quello de li sagli. E questo vorei che la M.V. subito me rimandasse el messo cum ditto panno, perch'el tempo insta assai. [9] Non so, né credo però ch'el si passi per loco di contrabando, dove li potesse esser dato fastidio: pur lì a Mantua forsi se intenderia meglio. Questo è quanto desidero che V. M. facia per hora, e subito, perché come ho detto el tempo insta.
Altro non mi occorre se non che sempre a la M.V. di core mi racomando, et a tutti li nostri.
Bononiae, 12 Octobris MDVIIJ.
De V. M.
Ob. Fi.
B. C.

Ho pensato, perché forsi questo seria tropo grande goluppo de panni, V. M. pò lassare de mandarmi la fodra per li sagli, che me fornirò qui: ma questo panno lo vorei più presto che si pò.

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Mag.cae ac generosae Dominae Aluisiae de Castiliono, Matri suae honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano) , Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 128.