137. Castiglione, Baldassarre a Gonzaga Castiglione, Aloisia

Urbino (PU), 29 agosto 1508

Mag.ca ac generosa Domina et Mater honor. [1] Venendo questo messo, non ho vogliuto ch'el venga senza mie lettere, avenga che altro non mi occorra. Poco scrivo, perch'el messo monta a cavallo.
[2] Del venir mio in là, non posso resolvermi, fin ch'el S.r D. nostro non sia qui, per saper de questa nostra mostra, la quale io però credo che non s'habbia a fare. [3] Per el staphiero de M. Cesari nostro, V. M. harà inteso quanto io li scriv‹evo›. Non posso più: ch'el messo mi sollecita. Harò ben a caro intendere ciò che habbia fatto la M.V. circa quello ch'io scrissi del R.mo Car.le di Ferara.
A V. M. sempre mi racomando.
Urbini, 29 Ag.ti MDVIIJ.
De V. M.
O. F.
B. Casti. ||

Mag.cae ac generosae Dominae Aluisie de Castiliono, Matri sue honor.


Missiva autografa. Città del Vaticano (Stato della Città del Vaticano), Biblioteca Apostolica Vaticana, Vat. Lat. 8210, c. 125.